Sperimentazione radicale nel progetto di interni di Atelier Caracas

Profondamente radicato nel suo contesto, Atelier Caracas lavora su un’ampia varietà di progetti, tra l’ironico e l’istituzionale. Il progetto di Apartamento N.1 riflette l’estetica non convenzionale e la sperimentazione materica dello studio.

 

L’intervento dell’appartamento è stato concepito nel 2017, periodo complesso per l’economia del Venezuela in cui era difficile reperire i canonici materiali per la realizzazione di progetti residenziali.

 

L’appartamento di 400 metri quadrati si trova in una zona prestigiosa di Caracas. All’inizio lo spazio si presentava come una tela bianca, un loft vuoto dall’aspetto grigio; il proprietario – un familiare del co-fondatore dello studio, Julio Kowalenko – non aveva fornito alcuna indicazione ad Atelier Caracas, uno scenario alquanto insolito date le numerose linee guida che di solito accompagnano il brief del cliente per il proprio progetto di interni.

 

Atelier Caracas si concentra sulla definizione del rapporto tra oggetti e spazi quotidiani, analizzando come qualsiasi cosa possa essere semplice e complessa, giocosa e seria.

 

Il progetto risale al 2017, un periodo difficile per il Venezuela e, insieme, l’avvio dell’attività professionale di Atelier Caracas. Apartamento N.1 è così diventato una sorta di manifesto dell’approccio progettuale dello studio, all’insegna della sperimentazione.

In particolare, riguardo a questo lavoro Julio Kowalenko e Rodrigo Armas, i fondatori di Atelier Caracas, affermano che «ci è sempre piaciuta l’architettura anni Ottanta di Los Angeles e con l’estetica del loft volevamo sperimentare come tradurla in uno spazio domestico».

 

L’Apartamento N.1 ha dato l’occasione allo studio di sperimentare materiali e soluzioni tra l’architettura anni Ottanta e con l’estetica tipica dei loft.

 

Il problema principale affrontato durante la ristrutturazione dell’appartamento era la scarsa disponibilità di materiali, che a sua volta ha spinto lo studio a una ricerca su come ciò che era disponibile potesse essere utilizzato in modo diverso, invece di optare per le superfici lucide e di marmo amate dalla ricca committenza locale.

 

Il legno non trattato, le travi e le modanature in cemento a vista garantiscono la coesione visiva di tutti gli spazi.

 

L’obiettivo principale è stato quello di realizzare un’architettura di alto livello con materiali più semplici: l’ostacolo si è quindi presto rivelato un’opportunità di sperimentazione.
È per questo motivo ad esempio che il cotto, un materiale economico solitamente utilizzato per i pavimenti, si trova invece sulle pareti dell’appartamento; la sua collocazione in un contesto diverso lo rende immediatamente più prezioso.

 

In tutto il progetto sono integrati pannelli scorrevoli in metallo perforato con ruote per creare partizioni flessibili.

 

Una nuova estetica ha preso forma, spingendo Atelier Caracas a giocare con una sperimentazione materica ancora più astratta, trasformando componenti ordinari in elementi di alta gamma. Per esempio, si è scelto di mantenere completamente la struttura grezza in lastre di cemento del soffitto.
Le luci, invece, sono sostenute da una struttura metallica progettata ad hoc: un’economica lamiera perforata crea una particolare struttura di sostegno; lo stesso materiale è stato impiegato per creare un elemento divisorio tra gli ambienti.

 

Il sistema di luci sospese in metallo perforato è stato progettato ad hoc.

Atelier Caracas

Ph. ©Zachary Kendrick

Lo studio di design e architettura è stato fondato nel 2015 da Julio Kowalenko e Rodrigo Armas, architetti nati e cresciuti in Venezuela artefici di progetti di design industriale, residenze, spazi commerciali e pop-up in tutto il mondo. Storia, teoria, filosofia, ma anche moda, film, memorabilia, giochi: qualsiasi aspetto che permea i molti strati della cultura pop diventa per lo studio, che apprezza il buon design degli oggetti di uso quotidiano, un’opportunità progettuale.
Profondamente toccato dal contesto locale venezuelano, Atelier Caracas intende la pratica architettonica come strumento e non come fine. Per essere usata, apprezzata e compresa da tanti, l’architettura dovrebbe essere orizzontale. L’intento è quello di sconvolgere i preconcetti comuni, proponendo nuove idee per vivere gli spazi e una nuova era per l’architettura, dove costellazioni di elementi diversi, se non addirittura opposti, coesistono armonicamente.
Guardando con grande rispetto e ammirazione alla scena culturale venezuelana degli anni Cinquanta, Atelier Caracas lavora con la stessa energia dell’epoca, muovendo e scuotendo il ritmo culturale del Paese, attraendo menti giovani e aperte per riportare il Venezuela sulla mappa internazionale del design e dell’architettura.

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