Le stime di fine anno indicano in 5.030 miliardi di euro il valore globale del patrimonio immobiliare gestito, in crescita del 4,5 per cento rispetto al 2024.
A trainare l’espansione sono soprattutto gli strumenti quotati internazionali, in particolare i Reits (Real Estate Investment Trust, conosciuti in Italia come Siiq – società di investimento immobiliare quotate), che aggregano nei loro portafogli immobili un valore superiore a 3.800 miliardi di euro.
I Reits europei detengono il 33,5 per cento del patrimonio dei veicoli europei, mentre i fondi immobiliari, quotati e non, dominano i rimanenti due terzi del mercato.
Sono alcuni dei dati del 47esimo Rapporto 2025 su I Fondi immobiliari in Italia e all’estero, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con lo Studio Casadei, che ne ha curato la parte di analisi finanziaria, presentato a Roma da Mario Breglia, Francesca Zirnstein e Gottardo Casadei e commentato dai responsabili delle Sgr aderenti al gruppo di lavoro: Alessandra Bellioni (Coima Sgr), Stefano Botto (Colliers global investors Italy Sgr), Filippo Catena (Cdp real estate Sgr), Riccardo Corsi (Fabrica immobiliare Sgr), Massimo Di Gregorio (Ream Sgr), Domenico Giusti (Castello Sgr), Gabriele Polito (Investire Sgr).
Nel panorama globale, il patrimonio detenuto direttamente dai 715 fondi attivi in Italia raggiunge i 149,5 miliardi di euro, con una crescita del 7,6 per cento rispetto al 2024 e con previsioni che per il 2026 indicano un’ulteriore espansione: il patrimonio potrebbe aumentare del 7,7 per cento, mentre il numero di veicoli è atteso in crescita fino a 750 unità.
Nell’asset allocation italiana si osserva un incremento del peso del comparto residenziale e di quello ricettivo, mentre la logistica si mantiene stabile.
«Si tratta di un comparto in fase di consolidamento strutturale – ha sottolineato Francesca Zirnstein – come dimostra la forte concentrazione nelle mani delle prime venti società di gestione, che amministrano oltre 680 fondi, pari al 95 per cento del totale. Il patrimonio medio per singola Sgr si attesta attorno ai 2,35 miliardi di euro, con un incremento di oltre il 2,5 per cento rispetto ai dodici mesi precedenti che deriva non solo dalla crescita dei portafogli esistenti, ma anche dall’ingresso di nuove realtà e dall’espansione dei veicoli gestiti, segno di una crescente maturità del mercato. Se consideriamo le principali venti Sgr, che detengono la quasi totalità dei fondi, il patrimonio medio supera i 7 miliardi di euro, cifra che testimonia la capacità degli operatori maggiori di attrarre capitali, diversificare le strategie e svolgere un ruolo propulsivo per l’intero settore».
Meno di dieci tuttavia in Italia le società immobiliari quotate (Siiq), con le prime cinque che non raggiungono i 600 milioni di euro, secondo un recente studio condotto da Sda Bocconi School of Management in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (Cncc) presentato a Roma solo due mesi fa.