Decostruzione, uno spazio smartphone free nel giardino degli Istituti Filippin

Agli Istituti Filippin di Pieve del Grappa (Treviso) è stato inaugurato Decostruzione, un padiglione di 9 metri quadrati nato dal concorso internazionale Think Space, promosso in collaborazione con la tedesca Iu International University e l’Università Iuav di Venezia.

Il progetto, selezionato tra venti proposte elaborate da studenti universitari tedeschi, è degli studenti Aaron Mielke, Julian Schwarz, Maximilian Johr, coordinati dall’architetto Michele Sbrissa, alla guida di 593 Studio, studio di architettura di Castelfranco Veneto.

 

Decostruzione è una struttura di 9 metri quadrati, smontabile e riciclabile, concepita come una scultura che interpreta il tema del movimento in rapporto allo stare, ph. Andrea D’Altoè.

 

Installato nel giardino dell’istituto come spazio dedicato alla riflessione e al confronto aperto alla comunità e pensato come think space ‘smartphone free’, il padiglione è una scultura abitabile che interpreta il tema della scala come metafora architettonica del pensiero e del movimento.
Un dispositivo minimale e smontabile, realizzato con il supporto di aziende del territorio, che invita alla sosta, all’osservazione e all’interazione, affrontando temi centrali del dibattito contemporaneo: dall’antropocene all’intelligenza artificiale, dalle dinamiche sociali ai nuovi modelli educativi.

 

Il brief progettuale fissava un solo vincolo: intervenire su un’area non superiore ai 12 metri quadrati, lasciando libertà totale nella scelta dei materiali e delle modalità costruttive, ph. Andrea D’Altoè.

 

Il progetto è il risultato di un percorso didattico durato quattro mesi, guidato dal docente Thorsten Klooster e sviluppato con la supervisione di Michele Sbrissa di 593 Studio.
Nel percorso progettuale gli studenti hanno integrato anche strumenti di intelligenza artificiale per esplorare varianti spaziali e relazioni tra percezione, corpo e spazio costruito.

Decostruzione si inserisce nel programma delle iniziative per il centenario degli Istituti Filippin, confermando il ruolo della scuola come luogo di sperimentazione architettonica e culturale.

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