Agli Istituti Filippin di Pieve del Grappa (Treviso) è stato inaugurato Decostruzione, un padiglione di 9 metri quadrati nato dal concorso internazionale Think Space, promosso in collaborazione con la tedesca Iu International University e l’Università Iuav di Venezia.
Il progetto, selezionato tra venti proposte elaborate da studenti universitari tedeschi, è degli studenti Aaron Mielke, Julian Schwarz, Maximilian Johr, coordinati dall’architetto Michele Sbrissa, alla guida di 593 Studio, studio di architettura di Castelfranco Veneto.

Installato nel giardino dell’istituto come spazio dedicato alla riflessione e al confronto aperto alla comunità e pensato come think space ‘smartphone free’, il padiglione è una scultura abitabile che interpreta il tema della scala come metafora architettonica del pensiero e del movimento.
Un dispositivo minimale e smontabile, realizzato con il supporto di aziende del territorio, che invita alla sosta, all’osservazione e all’interazione, affrontando temi centrali del dibattito contemporaneo: dall’antropocene all’intelligenza artificiale, dalle dinamiche sociali ai nuovi modelli educativi.

Il progetto è il risultato di un percorso didattico durato quattro mesi, guidato dal docente Thorsten Klooster e sviluppato con la supervisione di Michele Sbrissa di 593 Studio.
Nel percorso progettuale gli studenti hanno integrato anche strumenti di intelligenza artificiale per esplorare varianti spaziali e relazioni tra percezione, corpo e spazio costruito.
Decostruzione si inserisce nel programma delle iniziative per il centenario degli Istituti Filippin, confermando il ruolo della scuola come luogo di sperimentazione architettonica e culturale.