Un’architettura per l’infanzia di studio Cortesi

Nel Parco dei Caduti di Gorle (Bergamo), è stato completato BooM, nuovo asilo nido progettato da Paola e Lodovico Cortesi. L’intervento, finanziato attraverso il programma Pnrr Futura, accoglie fino a 60 bambini tra i 3 mesi e i 3 anni e si inserisce nel paesaggio del parco in relazione con un elemento della memoria locale: una ex polveriera militare dimessa.

 

Vista esterna dell’asilo nido BooM a Gorle (Bergamo), progettato dagli architetti Paola Cortesi e Lodovico Cortesi. Il volume curvilineo e la recinzione metallica seguono il disegno morbido del lotto.

 

Il progetto affronta il tema dell’architettura per l’infanzia come dispositivo spaziale capace di connettere apprendimento, gioco e natura. L’edificio, concepito come struttura Nzeb (Nearly Zero Energy Building), sviluppa una superficie utile di circa 520 metri quadrati all’interno di un’area verde di oltre 2.600 metri quadrati, dove spazi didattici e aree esterne costituiscono un unico sistema continuo.

 

Spazio esterno con prato e aree gioco all’interno del giardino dell’asilo, progettato come estensione delle attività didattiche.

 

L’impianto compositivo nasce da un’immagine concettuale: un elastico teso tra due poli – l’ingresso e la sezione terminale – generati dall’estrusione della sagoma della ex polveriera militare presente nel parco. Tra questi punti si sviluppa un edificio lineare che si apre progressivamente verso il parco.

 

Spazio per il gioco e il riposo caratterizzato da pavimentazioni colorate e pareti attrezzate.

 

L’intervento lavora anche per sottrazione. L’ingresso e le due agorà centrali, spazi comuni destinati alla relazione e al gioco, sono concepiti come volumi scavati che creano continuità tra interno ed esterno. Il rapporto con il paesaggio si riflette anche nel disegno delle pavimentazioni, dove grandi cerchi scandiscono le aree gioco e guidano le traiettorie attraverso l’edificio e il parco.

 

Una delle aule dell’asilo con arredi in legno a misura di bambino e grandi aperture vetrate verso il giardino. L’illuminazione è affidata a sospensioni circolari.

 

Il linguaggio architettonico è essenziale e domestico allo stesso tempo. Le facciate alternano il bianco caldo a campiture color terra, mentre sottili elementi metallici verticali animano i prospetti creando variazioni di luce e ombra durante la giornata.

 

Spazio comune con lucernario zenitale che illumina la zona lettura e attività. Gli arredi bassi consentono l’uso autonomo da parte dei bambini.

 

All’interno l’organizzazione segue le più recenti linee guida pedagogiche: sezioni suddivise per fasce d’età, spazi flessibili e interconnessi, ambienti dedicati al personale e alla preparazione dei pasti, con particolare attenzione al comfort acustico e termico e all’accessibilità.

 

Un’aula con zona attività, area lavabi e armadiature integrate. L’organizzazione degli spazi favorisce flessibilità d’uso durante la giornata.

 

Il progetto è firmato dagli architetti Paola Cortesi e Lodovico Cortesi, che lavorano su architetture pubbliche e spazi educativi con un approccio attento al rapporto tra edificio, paesaggio e uso collettivo dello spazio. A Gorle il risultato è una struttura scolastica che si integra nel parco e si propone come nuova infrastruttura civica per la comunità.

 

Le pareti piastrellate colorate definiscono le diverse aree funzionali. Gli elementi sono progettati per l’autonomia dei bambini.

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