A De Paoli De Franceschi Baldan il Premio CarlottaXArchitettura 2026

È Villa Modda, progetto dello studio De Paoli De Franceschi Baldan Architetti in Val di Noto, a vincere il Premio CarlottaXArchitettura 2026, riconoscimento dedicato ai professionisti che, attraverso un approccio etico e innovativo, contribuiscono alla trasformazione e alla salvaguardia della cultura del territorio.

Il premio è intitolato a Carlotta Reitano, “l’irriverente leonessa degli architetti etnei” che, da presidente della Fondazione degli Architetti di Catania, fortemente volle l’avvio della stagione dei workshop di architettura, la valorizzazione dei giovani architetti, la contaminazione tra il mondo accademico, le professioni, l’imprenditoria e la politica per realizzare opportunità di confronto sui temi dell’architettura contemporanea.

 

 

L’intervento dello studio De Paoli De Franceschi Baldan Architetti per Villa Modda si distingue per la misura con cui si inserisce nel paesaggio rurale siciliano, costruendo un equilibrio tra architettura, clima e memoria dei luoghi. Nelle motivazioni della giuria emerge la capacità del progetto di coniugare materiali naturali, principi bioclimatici e tecniche costruttive tradizionali in una composizione rigorosa e consapevole.

Il tema dell’edizione – il progetto come relazione – trova in Villa Modda una sintesi efficace: l’intervento di riqualificazione e ampliamento lavora per continuità con il contesto, a partire dal recupero di un volume in pietra esistente, attorno al quale si organizza un sistema di spazi articolato per sequenze. Un asse generato dall’antico essiccatoio struttura il progetto e connette patio d’ingresso, zona giorno e spazi esterni, definendo un organismo aperto, permeabile e adattivo. La casa dialoga con il paesaggio anche attraverso le scelte costruttive: conci in pietra di Noto, schermature metalliche e dispositivi passivi regolano luce e ventilazione, mentre un volume centrale in terracotta smaltata diventa fulcro spaziale e funzionale. Ne deriva un’architettura che interpreta il clima e le condizioni locali come parte integrante del progetto.

 

Da sinistra Alessandro Amaro, presidente Ordine degli Architetti PPC di Catania, i vincitori dell’edizione 2026 e Paolo Colonna di RPBW 1.

 

Accanto al primo premio, la giuria ha assegnato la menzione per il restauro a Vis a Vis – Restauro di una Villa Veneta dello studio RigonSimonetti, per la capacità di mettere in relazione elementi contemporanei e contesto storico.
Il Premio Città di Roma e la menzione per gli interni vanno a Casa Platform di set Architects, intervento nel quattrocentesco Palazzo Taverna che rilegge gli spazi con un linguaggio calibrato. Il riconoscimento under 35 è attribuito a FLO – Felloni Lateral Office per Landscape Observation Tower ad Argenta, mentre il Premio Città di Catania premia Kind of Pink di Endéma Studio, progetto di rinnovamento di un appartamento anni Cinquanta.

 

Giuria e premiati della cerimonia del Premio Internazionale CarlottaXArchitettura svoltasi il 17 marzo 2026 alla Casa dell’Architettura di Roma.

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