Shanghai, un parco urbano pensile di 4 ettari sul tetto del termovalorizzatore

Un risparmio annuo netto di 3 milioni di tonnellate di emissioni di CO2: è il saldo dell’operazione dello studio di achitettura Ballistic Architecture Machine (Bam) che con Arup ha realizzato il termovalorizzatore Baoshan, ulteriore passo della municipalità di Shanghai verso l’obiettivo della di neutralità carbonica entro il 2060.
Il dato, di per sé eclatante, è dovuto in grande misura al fatto che il nuovo inceneritore prende il posto di una ex-acciaieria che da sola emetteva 3,5 milioni di tonnellate di CO2, ma il progetto e gli intenti sono per molti versi significativi perché è da tempo che gli inceneritori sono soggetto di interventi decorativi in senso ‘green’, soprattutto per costruire consenso intorno a infrastrutture viste con sospetto dalla popolazione.

 

Il sito dell’ex-acciaieria prima della trasformazione

Il termovalorizzatore Baoshan (ph. ©Derryck Menere).

 

Il caso di Baoshan invece è diverso. Grazie anche al fatto che si tratta di una sostituzione su larga scala e non di un intervento su una struttura già esistente, i progettisti hanno potuto affrontare un tema complesso ma decisivo per ogni necessaria transizione green, ovvero quello di inserire infrastrutture di gestione dei rifiuti sicure e pulite nel cuore delle città. Tema che comporta non solo la trasformazione della percezione pubblica ma anche, in prospettiva, la transizione verso un’economia circolare in cui la tecnologia stessa di trasformazione dei rifiuti in energia diventerà obsoleta e l’infrastruttura potrà trasformarsi in uno spazio civico.

 

Plan courtesy Bam

 

Per questo, il sito di Baoshan è concepito in primo luogo come un parco urbano, ‘sollevato’ da terra per lasciare spazio alle tecnologie di smaltimento e valorizzazione dei rifiuti (ogni giorno Baoshan tratta 8.000 tonnellate di rifiuti umidi e 3.000 tonnellate di rifiuti secchi, dai quali ricava energia elettrica e biogas) e in secondo luogo come una cittadella dell’energia pulita, con strutture decorative che emergono in modo giocoso dal velo della facciata porosa e un percorso pedagogico/formativo interno sul ciclo dei rifiuti rivolto a gruppi scolastici di visitatori e al largo pubblico.

 

Ph. ©Derryck Menere

 

I quasi 4 ettari di tetto trattato a parco pensile, ricco di spazi verdi per attività ricreative e sociali, nascondono le funzioni industriali sottostanti. Ampi varchi si aprono su cavedi interni per soddisfare i requisiti di sicurezza antincendio, dando luogo a una struttura non completamente chiusa.

 

Ph. ©Derryck Menere

 

Crediti
  • Località Shanghai
  • Committente Baojinggang
  • Masterplan, progetto architettonico e del paesaggio Bam – Ballistic Architecture Machine
  • Progetto strutturale e protezione al fuoco Arup
  • Progetto facciate Hyder
  • Facilities Wuzhou
  • Area di intervento 355.000 mq
  • Superficie costruita 128.000 mq
  • Superficie a verde 110.000 mq
  • Capacità giornaliera di smaltimento 11.000 ton (di cui 8.000 di rifiuti organici)
  • Cronologia 2019-2025

Ballistic Architecture Machine

Ballistic Architecture Machine (Bam) è uno studio di progettazione multidisciplinare fondato da Allison Dailey e Daniel Gass (entrambi in precedenza avevano lavorato presso Martha Schwartz Partners) nel 2007.
Con uffici a Pechino, Shanghai e Hong Kong e un team di 18 professionisti, fino ad oggi Bam ha realizzato e completato più di 50 progetti in Cina e a livello internazionale.

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