Navarrini Architetti, ristrutturazione e ampliamento di una villa a Rovigo
Equilibrio e misura nella ristrutturazione operata dallo studio Navarrini architetti e associati su un’abitazione indipendente degli anni Cinquanta, in centro a Rovigo.
Se l’esigenza era quella di un piccolo ampliamento e di un miglioramento strutturale e energetico dell’edificio, il progetto ha offerto l’occasione di rivalutare l’identità ‘signorile’ dell’edificio, dotato di un giardino con una magnolia che nei decenni ha assunto forme maestose.

Il volume originario, compatto e caratterizzato dal laterizio faccia-a-vista e da alcune modanature decorative, è stato conservato, migliorandone il comportamento statico e la vulnerabilità sismica con collegamenti puntuali della struttura perimetrale in doppie pareti in laterizio. Ma in facciata è stato realizzato un nuovo setto murario, intonacato di bianco come il nuovo volume aggiunto al primo piano, in contrasto con il laterizio faccia-a-vista esistente.
Inserita in un lotto d’angolo, la casa segue due allineamenti: quello sulla via principale, dove, al di la della recinzione anch’essa bianca, si coglie la nuova facciata, e quello con il confine nord, dove l’edificio si avvicina al limite del lotto adiacente, che ospita l’ingresso e il volume del garage.

La forma chiusa e compatta del volume originario viene spezzata dall’inserimento del nuovo corpo intonacato, appoggiato sulla terrazza, con copertura piana e ruotato verso la strada.
Più arretrata, una seconda terrazza è schermata con un muro in pietra lavorato a nido d’ape, che permette di utilizzare questo spazio in totale privacy.

All’interno, il controllo della luce e del guadagno solare è garantito da elementi frangisole orientabili e da quinte, con o senza gelosie, collocate sul muro antistante e nella chiusura della terrazza. Un apporto importante al controllo del surriscaldamento è poi dato dalla magnolia monumentale.

Per garantire un funzionamento energetico efficiente dell’abitazione, preservando al contempo l’estetica del mattone faccia-a-vista, l’isolamento termico è stato ottenuto mediante la realizzazione di una controparete interna. Dal punto di vista energetico, l’edificio è classificabile ‘a energia quasi zero’, grazie alla presenza di un impianto a pompa di calore, ventilazione meccanica controllata, sistema di accumulo tecnico, impianto fotovoltaico e schermature solari mediante frangisole orientabili.

Crediti
- Località Rovigo
- Progetto architettonico Navarrini architetti e associati (Roberto Navarrini, Elena Lavezzo)
- collaboratori Emma Vicariotto, Maria Targa
- Strutture Massimo Zanella
- Impianti CTS Srl
- Sicurezza Filippo Ruggero
- Appaltatore Minimax Srl
- Cronologia 2018-2021
Navarriniarchitetti e associati

Navarriniarchitetti e associati, fondato a Rovigo nel 2001 da Franco Navarrini (La Spezia, 1939) e oggi guidato da Roberto Navarrini (Venezia, 1969) ed Elena Lavezzo (Rovigo, 1976), opera prevalentemente in Italia a vari livelli: masterplan, progetti architettonici, interior design sia per privati che per committenze pubbliche. L
o studio ha partecipato a numerosi concorsi di progettazione ottenendo premi e riconoscimenti. I progetti dello studio sono stati pubblicati in riviste e webzine e più volte esposti in mostra.
Tra i progetti più significativi, il recupero con criteri di risparmio energetico dell’ex sede Enel di Corso del Popolo a Rovigo; il complesso immobiliare di via Menotti a Rovigo e il progetto di recupero dell’area del castello di Rovigo.
Nel 2014 è stato pubblicato il volume “In between out – navarriniarchitetti e associati”, curato da Marco Nonveiller ed edito da Alberto Brigo Editore, che raccoglie una selezione dei progetti dello studio e alcune riflessioni sui temi della progettazione architettonica. Nel 2017 lo studio ha partecipato alla seconda Biennale internazionale di Architettura di Pisa.