Fondata nel 1956 da Luigi Antolini a Sant’Ambrogio di Valpolicella, Antolini celebra nel 2026 settant’anni di attività. Una storia familiare, oggi giunta alla terza generazione, che ha accompagnato l’evoluzione della pietra naturale da materia prima a elemento espressivo per l’architettura e l’interior design.

Il percorso dell’azienda prende avvio nel territorio veronese, legato da secoli alla lavorazione lapidea. Fin dagli esordi, Luigi Antolini orienta l’attività verso la selezione di materiali caratterizzati da venature, cromie e disegni naturali particolari. La ricerca si estende progressivamente a cave e territori internazionali, costruendo un catalogo che oggi comprende oltre 1.300 pietre naturali, circa novanta delle quali in esclusiva.

Alla crescita sui mercati esteri si affianca lo sviluppo delle strutture produttive ed espositive. Nel 1999 viene aperta in Brasile Eurobrasil Ltda, dedicata alla gestione delle cave e all’approvvigionamento dei blocchi grezzi. Nel 2002, nella sede di Sega di Cavaion, nasce la prima Stone Gallery: uno spazio inizialmente esteso su 4.000 metri quadrati e successivamente ampliato a 8.000, nel quale le grandi lastre sono esposte a macchia aperta. Seguono, nel 2008, la fabbrica Antolini do Brasil, nello Stato di Espírito Santo, e nel 2010 la sede Eurotrading di Carrara, con una superficie complessiva di oltre 16.000 metri quadrati.

Nel corso dei decenni l’attività ha integrato alla selezione dei materiali lo sviluppo di lavorazioni, finiture e tecnologie proprietarie. Tra queste figurano Azerocare Plus, trattamento per la protezione delle superfici, Azerobact Plus e AvacuumProcess, processo applicato alla lavorazione delle lastre. L’obiettivo è ampliare le possibilità d’impiego della pietra naturale conservandone caratteristiche visive e materiche.

«Mio padre Luigi ci ha trasmesso una visione che continua a guidare ogni nostra scelta: guardare alla pietra naturale non come a un semplice materiale, ma come a un patrimonio di unicità da scoprire, valorizzare e condividere», afferma Alberto Antolini, amministratore delegato e rappresentante della seconda generazione.

Oggi Antolini è guidata da Alessandra, Alberto e Francesco Antolini, produce circa 4.500 metri quadrati di lastre al giorno ed è presente in 182 Paesi. Il settantesimo anniversario ripercorre così il passaggio dal laboratorio originario a una realtà internazionale, mantenendo al centro la selezione della materia e il rapporto tra pietra, tecnologia e progetto contemporaneo.
