Red Sea Global, la compagnia di sviluppo turistico di ultralusso presieduta dal primo ministro dell’Arabia Saudita principe Mohammad bin Salman bin Abdulaziz Al Saud, ha annunciato l’apertura del Rosewood Amaala.
Il resort, progettato dallo studio milanese Acpv - Antonio Cittero Patricia Viel Architects, si compone di 110 tra suite, padiglioni e ville distribuite in cluster posti all’interno di un’area di circa 40 ettari a Triple Bay, sulla costa nordoccidentale del Paese, tra la costa del Mar Rosso e le montagne di Tabuk. Oltre alle piscine di Amaala, tra cui le due di roccia naturale di Triple Bay, le ville comprendono piscine private, spazi all’aperto e una rigogliosa vegetazione.

Al nuovo complesso si aggiungono 26 ‘branded residences’, ville private da 3 a 5 camere da letto, i cui interni sono stati progettati da Tristan Auer.
Nelle parole di John Pagano, Ceo di Red Sea Global, «Rosewood Amaala rafforza la posizione dello sviluppo come destinazione turistica globale di alto livello aggiungendo all’esperienza di Rosewood nella gestione di alberghi a cinque stelle le esperienze di benessere personalizzate di Amaala».
Il resort comprende la spa Asaya, che su una superficie di 2.100 metri quadrati offre sei sale per trattamenti, una suite doppia, hammam privata, saune e bagni turchi e due centri fitness, uno dei quali per sole donne, sono equipaggiati con attrezzature Technogym.

Come l’intera destinazione, che ha come obiettivo per il 2040 un miglioramento del 30 per cento rispetto ad oggi della qualità ambientale complessiva, anche il Rosewood Amaala sarà alimentato esclusivamente da energia solare.
Rosewood Amaala è il terzo resort ad aprire alla Triple bay di Amaala. Nei prossimi mesi altri cinque resort si aggiungeranno al portfolio di brand dell’ospitalità highend, insieme a ville private, servizi integrati di wellness, al porto turistico e a spazi ristorazione e retail di lusso.