Era il villaggio olimpico dei giochi Milano-Cortina. In quattro mesi – con una tempistica fra le più rapide per trasformazioni post-evento di infrastrutture temporanee di questa scala – è stato rifunzionalizzato e oggi 4 settembre 2026 apre ufficialmente al pubblico come studentato.

Con 1698 posti letto (l’80 per cento dei quali già assegnati) coprirà il 6 per cento del fabbisogno di posti-letto per studenti del comune di Milano, a un canone medio mensile di 785 euro + Iva inclusi i servizi, una cifra del 25 per cento inferiore alla media milanese, grazie al contributo del Ministero dell’Università e Ricerca. Abbassano la media le 135 unità destinate al Diritto allo Studio (Dsu) affittate a 250 euro/mese e le 315 a tariffa agevolata grazie al contributo di Cdp Real Asset Sgr e del Fondo Nazionale Abitare Sociale.
Realizzato da Coima Sgr e gestito da CXLiving, il Villaggio aveva accolto i primi residenti già a fine agosto, in anticipo rispetto all’avvio delle lezioni e in coerenza con l’obiettivo di rendere immediatamente operativa la struttura per l’anno accademico 2026/2027. La comunità studentesca che oggi lo abita è ampia e composita: al 39 per cento di studenti italiani si agigunge una quota proveniente da 80 Paesi, Turchia e India in testa, con presenze significative dalla Francia e dagli Stati Uniti.

Soddisfazione esprime il fondatore e Ceo di Coima Sgr Manfredi Catella: «Il Villaggio Olimpico rappresenta un traguardo straordinario per Coima, raggiunto in un contesto tutt’altro che ordinario — tra pandemia, guerra in Ucraina e inchiesta urbanistica di Milano. In questo scenario abbiamo realizzato un quartiere in soli trenta mesi e completato la sua riconversione in studentato in appena quattro mesi: un record a livello mondiale e una dimostrazione concreta di quello spirito ambrosiano fatto di concretezza, senso civico, responsabilità condivisa e resilienza che Milano deve tornare a rappresentare».

Criticato più da chi ha visto solo i render che da chi ne ha sperimentato le dotazioni (sorveglianza h 24, 670 telecamere, portineria 7/7, 425 locker, pulizie, 6 locali lavanderia, tutte le utenze incluso WiFi, 1.000 posti bici coperti, 42 cucine 2 palestre, 42 sale studio e sale hobby) il Villaggio Scalo Romana è un progetto sostenuto interamente da investitori istituzionali italiani, ai quali offre, come da convenzione sottoscritta con il Comune di Milano un rendimento calmierato rispetto al mercato, superiore di un solo punto percentuale rispetto al rendimento del Btp trentennale allineato alla natura di edilizia residenziale sociale (Ers) dell’intervento.

Il Villaggio fa parte del nuovo quartiere Scalo Romana, che ospiterà complessivamente 105.000 mq destinati a residenziale, la metà in edilizia residenziale convenzionata e pubblica: oltre ai posti letto convenzionati dello studentato, verranno infatti realizzate circa 320 unità abitative in edilizia sociale o convenzionata nell’ambito dell’accordo quadro siglato tra Coima e Ccl (Consorzio Cooperative Lavoratori), di cui 220 in edilizia convenzionata ordinaria (con costi di assegnazione inferiori a 4.000 euro/mq) che finanzieranno circa 100 alloggi in edilizia residenziale pubblica (Erp, con canone di locazione medio di circa 30 euro/mq anno).
La partnership tra Ccl e Coima mira a contribuire alla definizione di un modello imprenditoriale, urbanistico e finanziario in ambito residenziale finalizzato alla realizzazione di interventi immobiliari con prezzi e canoni accessibili, ma allo stesso tempo pienamente integrati nella realtà di quartiere e in armonica coesistenza con le componenti di edilizia libera, con un canone architettonico omogeneo attraverso il coinvolgimento ideativo e progettuale di giovani professionisti emergenti.
