Il flagship store Freitag di Zurigo compie vent’anni

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Vent’anni fa ottenne l’attenzione dei media internazionali e vinse diversi premi di architettura. L’idea era formidabile: impiegare 19 container dismessi per farne il flagship store di un’azienda, la Freitag, il cui core business è esattamente la seconda vita di materiali dismessi: teloni di camion, cinture di sicurezza scartate o scarponi da sci usati che diventano il materiale per realizzare borse e accessori venduti in tutto il mondo. Un’idea nella quale significante e significato coincidono.

 

Ph. Roland Taennler

 

A metterla in atto fu lo studio di architettura spillmann echsle, su un piccolo lotto distante 150 metri dalla produzione, che si può osservare dall’alto della piattaforma panoramica del più piccolo grattacielo di Zurigo. Piccolo ma abbastanza alto per diventare un landmark dell’area industriale di Zurich West e per essere visto dal treno, da qualsiasi direzione si giunga in città.

 

Che l’opera arrivasse fino ad oggi non era affatto scontato: all’inizio era solo una struttura provvisoria, priva di permesso di costruire, ottenuto solo nel 2014. Completamente risanata nel 2019, da quest’anno la torre è stata dotata di un tetto fotovoltaico che oltre a fornire energia rinnovabile al negozio ha il il pregio di riparare i container dai raggi solari diretti.

Accanto allo store, sempre in linea con la filosofia di upcycling e di economia circolare incarnata da Freitag, l’anno scorso è stato inaugurato anche un chiosco dove si possono riparare le borse e gli accessori usati.

 

Ph. Vivi Stucki

 

Ormai meta turistica e caso esemplare e pionieristico di rigenerazione (e dei suoi effetti perversi), la storia del flagship store, così come quella di Freitag, è una storia movimentata. Oggi raccontata, con materiali d’archivio inediti,  nella mostra ‘A Second Life – Used Materials, New Purposes’, ai piani superiori della torre.

 

Ph. Seraina Wirz

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