Park Associati reinterpreta il sistema 6×6 di Cesare Roversi

Una struttura modulare in legno diventa il punto di partenza per ripensare la camera d’albergo. Dal 30 settembre al 2 ottobre 2026, nello studio di via Garofalo 31 a Milano, Park Associati espone due nuove configurazioni di 6×6, il sistema di Cesare Roversi concepito per integrare arredo e suddivisione degli spazi.

 

Love, la microarchitettura per l’ospitalità progettata da Park Associati con il sistema 6×6 di Cesare Roversi, allestita nello studio milanese di via Garofalo, ph. ©Nicola Colella.

 

Ideato da Nicholas Bewick, 6×6 è composto da telai in legno naturale, completabili con finiture e accessori diversi. La modularità permette di variare le composizioni e adattarle a contesti e usi differenti, offrendo ai progettisti uno strumento per costruire microarchitetture all’interno di ambienti più ampi. Al Fuorisalone 2026, anche David Chipperfield ne aveva sviluppato una versione dedicata all’ospitalità, esposta nello showroom Agape a Milano.

 

Il letto è al centro di una struttura in legno blu grigio, con testata e schermature tessili gialle. Ai lati, i pannelli integrano illuminazione e vani contenitori, ph. ©Nicola Colella.

 

La ricerca di Park Associati approfondisce il rapporto fra soggiorno, attività individuali e condivisione. La camera d’albergo viene considerata come un ambiente che, oltre al riposo, accoglie il lavoro, l’esercizio fisico, la socialità, il consumo di un pasto e la cura di sé. Il progetto esplora la possibilità di organizzare queste funzioni mediante una struttura adattabile.

 

La vista laterale mostra l’organizzazione del modulo: il letto sotto la copertura inclinata, la panca imbottita ai piedi e, sul lato esterno, lo spazio per appendere gli abiti, ph. ©Nicola Colella.

 

Love, una delle configurazioni sviluppate dallo studio, si concentra sul raccoglimento. Il letto occupa il centro della composizione, pensata per il riposo, la contemplazione e la concentrazione. Gli elementi sono ridotti all’essenziale e la copertura si apre verso il cielo, ampliando la percezione dello spazio pur mantenendo contenute le dimensioni del modulo.

 

Il pannello accanto al letto integra una luce di lettura e piani ribaltabili, utilizzabili come superfici d’appoggio. La testata imbottita riprende il giallo delle schermature superiori, ph. ©Nicola Colella.

 

Nell’installazione, i telai in legno con finitura blu grigio scandiscono il perimetro del letto e si accostano a superfici tessili gialle. La copertura inclinata accentua il carattere di piccola architettura autonoma; l’alternanza fra aperture e schermature mette in relazione lo spazio del riposo con l’ambiente circostante.

 

Le falde inclinate lasciano un’apertura nella parte superiore della struttura. Al progetto partecipano come partner tecnici Mogu, Deltalight, Fidivi, Billiani, 70 Materia e Medit, ph. ©Nicola Colella.

 

Per Cesare Roversi, la collaborazione prosegue il percorso che affida 6×6 alla sensibilità dei progettisti, sperimentandone le possibilità compositive e funzionali. Fondata nel 1946 a Moglia, in provincia di Mantova, l’azienda opera nell’architettura di interni e negli arredi per i settori hospitality, office e contract, affiancando produzione su misura e realizzazioni seriali.

 

Il retro della testata ospita un piano di lavoro con seduta alta. La configurazione concentra nello stesso modulo lo spazio per il riposo, una postazione per il computer e gli accessori per il soggiorno, ph. ©Nicola Colella.

 

© 2020 IoArch. All Rights Reserved.

Scroll To Top