Riaperta al pubblico dopo estesi lavori di valorizzazione, restauro e un nuovo sistema di illuminazione la Necropoli sotto la Basilica di San Pietro a Roma, dove si trova la tomba di San Pietro. Gli interventi, sostenuti dall’Ordine dei Cavalieri di Colombo, si sono svolti sotto la direzione tecnico-scientifica della Fabbrica di San Pietro.
Il progetto illuminotecnico, cui ha partecipato Zumtobel, è stato sviluppato con la collaborazione dell’architetto e lighting designer Alessandra Reggiani.
La nuova esperienza di illuminazione guida gradualmente i visitatori lungo una scalinata fino all’antico luogo di sepoltura. La discesa lungo la scalinata che conduce all’ingresso della Necropoli accompagna i visitatori in un viaggio nel tempo che abbraccia circa 1700 anni di storia, con ogni gradino caratterizzato da una diversa temperatura di colore a scendere da 5700K a 2700K, favorendo l’adattamento visivo alle condizioni dell’ambiente ipogeo.

L’attenzione è rivolta all‘effetto dell‘illuminazione all’interno dello spazio, senza che la presenza visiva degli apparecchi di illuminazione o la luminosità delle loro superfici emittenti costituiscano un elemento di distrazione. Inoltre, lo spettro luminoso Led con lunghezze d’onda specifiche dell’inviluppo cromatico utilizzato nella Necropoli è cruciale per prevenire e inibire la formazione di microrganismi vegetali dannosi.
L’intera infrastruttura di illuminazione è sospesa al solo elemento moderno del sito, un solaio in calcestruzzo che venne realizzato negli anni Quaranta del secolo scorso per render la necropoli accessibile durante gli scavi.

Nel corridoio principale (Iter), apparecchi lineari con emissione Tunable White mettono in risalto le pareti storiche dei mausolei e delle tombe, creando un effetto luminoso continuo dall’alto verso il basso. Mini-spot e wall washer completano lo schema illuminotecnico e valorizzano i mosaici e i bassorilievi.
Un requisito fondamentale per la soluzione illuminotecnica era quello di evitare un’eccessiva luminanza proveniente dall’apparecchio stesso. Questo è stato reso possibile grazie alla collaborazione con AkzoNobel Powder Coatings e il produttore di carbon black Orion. Uno speciale rivestimento in polvere applicato alla griglia antiriflesso, posta davanti alla superficie di emissione della luce, assorbe la maggior parte della luce indesiderata, in modo che la superficie di emissione non consenta di vedere la sorgente luminosa dagli angoli di visione dei visitatori.
La pigmentazione è stata regolata attraverso una serie di test approfonditi, in modo che gli apparecchi si integrassero con l’ambiente circostante, sia in termini di tonalità cromatica prodotta che di intensità luminosa.

La Necropoli Vaticana presenta un livello di umidità compreso tra il 98 e il 100% e una temperatura costante intorno ai 20-25°C. Se non è un problema per le tombe antiche, l’elevata umidità rappresenta una sfida per i corpi illuminanti. Zumtobel ha quindi optato per materiali resistenti come acciaio inossidabile e alluminio per l’alloggiamento con una speciale polvere per prevenire fenomeni corrosivi a lungo termine. Gli apparecchi illuminanti con i loro componenti elettronici presentano un grado di protezione control’umidità la condensa e la polvere >IP67.
Per evitare la formazione di condensa e la penetrazione dell’umidità i sistemi elettronici sono incapsulati in speciali resine e sigillati.
