La copertura come un tappeto erboso dai lembi sollevati

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Un grande tetto verde accessibile, spazi per lo studio e la ricerca distribuiti su più livelli e un collegamento diretto con la metropolitana. Sono gli elementi che caratterizzano Common Nexus (ComoNe), il nuovo edificio progettato da Tetsuo Kobori Architects nel campus Higashiyama dell’Università di Nagoya, in Giappone.

 

Il complesso universitario nel tessuto urbano di Nagoya: ComoNe si inserisce nell’asse centrale del campus Higashiyama, ph. ©Flavio Coddou.

 

Completato nel giugno 2025, il complesso è stato concepito come un luogo di incontro aperto alla comunità universitaria e alla città, dove attività didattiche, ricerca, eventi culturali e occasioni di socialità condividono gli stessi spazi.

 

 

Promosso dal Tokai National Higher Education and Research System, che riunisce le università di Nagoya e Gifu, il progetto nasce da un concorso del 2021 con l’obiettivo di creare un commons della conoscenza, favorendo il dialogo fra discipline e il confronto con cittadini, imprese e artisti.

 

Vista dall’alto dell’edificio e della sua copertura verde, con il Toyoda Auditorium di Fumihiko Maki sullo sfondo, ph. ©Flavio Coddou.

 

Il progetto si inserisce in un’area centrale del campus, in prossimità del Toyoda Auditorium, edificio realizzato nel 1960 su progetto di Fumihiko Maki. Il rapporto con questa architettura e con il grande prato antistante ha orientato le scelte compositive di Tetsuo Kobori, che ha privilegiato un volume basso, integrato nella topografia e nella vegetazione esistente.

 

Il tetto verde di ComoNe, parte integrante del progetto di Tetsuo Kobori Architects, ph. ©Flavio Coddou.

 

L’edificio emerge dal terreno per un solo piano, mentre gran parte delle funzioni è collocata sotto il livello del suolo. La copertura, modellata come una superficie erbosa leggermente concava, diventa uno spazio pubblico percorribile, dove studenti e visitatori possono sostare e incontrarsi. La sua conformazione conserva le relazioni visive con l’auditorium e con il paesaggio del campus, caratterizzato dalla presenza di grandi alberi di canfora.

 

Il fronte vetrato di ComoNe si apre verso un percorso pedonale alberato, ph. ©Neoplus Sixten Inc.

 

Questa soluzione risponde anche agli obiettivi ambientali del progetto, che comprendono la riduzione delle emissioni di carbonio e l’integrazione dell’architettura nel contesto naturale.

 

La copertura verde si solleva dal terreno con un profilo curvilineo, inserendosi nel paesaggio del campus universitario, ph. ©Neoplus Sixten Inc.

 

Uno degli aspetti che caratterizzano ComoNe è la relazione fra gli ambienti interrati e quelli in superficie. La copertura si solleva in alcuni punti per formare aperture laterali, attraverso le quali la luce naturale e l’aria raggiungono gli spazi sottostanti. Una serie di giardini ribassati, ricavati nella copertura, contribuisce a illuminare gli ambienti più profondi.

 

La copertura si solleva dal terreno formando un’ampia pensilina sopra le facciate vetrate, ph. ©Neoplus Sixten Inc.

 

Al piano interrato trovano posto un auditorium per seminari e conferenze, spazi espositivi, laboratori e aree per eventi e incontri. Un corridoio affacciato su un atrio ospita attività e lavori di ricercatori e artisti, favorendo il contatto diretto con il pubblico. La struttura comprende anche un laboratorio di fabbricazione digitale e una galleria.

 

La gradonata in legno affacciata sugli spazi comuni e su uno dei giardini ribassati, che portano luce naturale ai livelli inferiori, ph. ©Neoplus Sixten Inc.

 

Al piano terra, il learning commons si sviluppa secondo un impianto articolato, con postazioni di studio e aree condivise affacciate sul percorso centrale. Lungo il perimetro sono disposti spazi simili a verande, aperti verso l’esterno e utilizzabili per attività differenti.

 

Le scale e i percorsi interni collegano i diversi livelli di ComoNe, creando relazioni visive fra gli spazi per lo studio e le aree comuni, ph. ©Neoplus Sixten Inc.

Le connessioni verticali, le visuali interne e la distribuzione degli ambienti creano una continuità spaziale fra i diversi livelli.
Con una superficie complessiva di circa 7.300 mq, ComoNe è collegato direttamente alla stazione della metropolitana e alla biblioteca universitaria, integrandosi nella rete dei percorsi pedonali del campus.

 

Le postazioni di studio individuali, le sedute informali e gli spazi condivisi sono organizzati attorno ai percorsi di distribuzione, ph. ©Neoplus Sixten Inc.

Tetsuo Kobori Architects

Foto Nacása & Partners
Foto Nacása & Partners

Tetsuo Kobori Architects è uno studio di architettura fondato a Tokyo nel 2008 da Tetsuo Kobori, nato nel 1971 e formatosi alla Hosei University. La sua attività comprende edifici per l’istruzione, sedi aziendali, centri di ricerca e spazi pubblici, con particolare attenzione alle relazioni fra architettura, ambiente e persone. Fra i progetti realizzati figurano il Roki Global Innovation Center e il Nicca Innovation Center, entrambi premiati con il Grand Prix del Japan Institute of Architects, rispettivamente nel 2017 e nel 2019, e la Baiko Gakuin University. Dal 2020 Kobori è professore alla Facoltà di Ingegneria e Design della Hosei University.

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