Governare l’innovazione nel mercato che si trasforma è il titolo della prima conferenza nazionale promossa da Civiltà di Cantiere a Udine (teatro Giovanni da Udine) il prossimo 23 e 24 settembre con Ance Udine.
Nella prima giornata la conferenza si articolerà in tre sessioni:
- innovazione e costruzioni, aperta dal Presidente di Ance Nazionale Claudio De Albertis e chiusa dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani;
- innovazione e trasformazione, che sarà aperta dal rettore dell’Università di Udine Alberto Felice De Toni;
- innovazione e sperimentazione, introdotta dall’ Assessore alle Infrastrutture e al Territorio della Regione FVG, Mariagrazia Santoro e conclusa dall’onorevole Paolo Coppola, consigliere politico per l’Agenda Digitale del Ministro per la Semplificazione e la PA.
Rilascio Crediti formativi |
23 set |
24 set |
architetti |
6 CFP |
3 CFP |
geometri |
3 CFP |
2 CFP |
periti industriali |
3 CFP |
2 CFP |
«A Udine a settembre – dichiara Alfredo Martini, amministratore di Strategie & Comunicazione e ideatore del progetto Civiltà di Cantiere – inizieremo a delineare i nuovi confini di un mercato, quello dell’edilizia, oggi alla ricerca di un nuovo equilibrio. Lo faremo disegnando i contesti che stanno caratterizzando la trasformazione e il cambiamento, tra cui le nuove frontiere della domanda abitativa, il ruolo della digitalizzazione, le potenzialità offerte da modelli e soluzioni a forte industrializzazione. Partiremo da qui per analizzarne gli effetti sulle costruzioni, con l’aiuto, tra gli altri, di Stefano Schiavon, docente dell’Università di Berkeley, Paolo Conti – Managing Director Accenture Digital, Antonio Bosio – Product and Solutions Director Samsung Electronics, Marco Amoroso e Paolo Zilli, rispettivamente Lead Architect e Senior Associate di Zaha Hadid Architects».
Nella mattina di sabato alcuni studi di architettura, tra cui Marco Visconti, Fabrizio Rossi Prodi e Alessandra Segantini (studio C+S) presenteranno alcuni casi concreti di innovazione.
Condivide i temi della Conferenza Claudio De Albertis, che sottolinea come il sistema italiano delle costruzioni debba adeguarsi «di fronte alla crescente rilevanza assunta dal prodotto come parametro di riferimento del mercato. E dove sempre più spesso è l’innovazione a fare la differenza. Ingegnerizzazione di processo, forte strutturazione organizzativa, innesto progressivo di competenze finanziarie oltre che tecniche sono fattori essenziali con i quali misurarci quotidianamente. Soprattutto per quanto riguarda il mercato immobiliare garantire quel che si offre è oggi la chiave per essere competitivi. È la qualità del prodotto a essere valutata su tutta la catena del valore, dall’advisoring alla progettazione, alla costruzione, fino alla manutenzione e alle relative garanzie. Totalmente diverso è un approccio che ha come riferimento la commessa invece del prodotto. In questo caso l’evoluzione e l’attenzione all’innovazione dipendono dalla capacità esterna di un committente dove l’impresa ha una funzione operativa e, di conseguenza, i suoi margini di crescita e di evoluzione risultano limitati. Qui un processo reale e ampio di crescita non può che partire dal pubblico e da una capacità di pianificare percorsi e processi strettamente collegati a una logica di politica industriale del settore».
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