Descrizione
Tra arte e design, il numero 122 si apre con uno squalo di Hella Jongerius e prosegue all’interno con The Project of Things e le interviste a Odo Fioravanti, Federico Fiermonte e Jorge Penadés.
Design, architettura e nature-based solutions anche nel capitolo ‘Organico/Meccanico’, con un’intervista a Dayna Baumeister (Biomimicry Guild) e le ricerche di Neri Oxman con il Mediated Matter Group del MIT e di Achim Menges con l’Insitute for Computational Design and Construction dell’Università di Stoccarda.
Per le storie, Luigi Prestinenza Puglisi scrive di Frank Gehry mentre per la serie ‘Architetti italiani’ traccia il profilo dello studio di Genova Dodi Moss.
Introdotta da Alessandro Scandurra, che ci invita a considerare la casa come un’infrastruttura di relazioni che si svolgono tra gli ambienti domestici ma anche negli ambienti comuni, rendendo concreta l’utopia del co-housing, la sezione ‘residenze’ presenta interventi per la più parte di trasformazione (Carlo Donati, Ambientevario, qb atelier, Giovanni Aquila) insieme a un’abitazione completamente autonoma di Fernanda Canales in un’area remota del Messico.
Nelle ‘Note sul verde’ 15 paesaggisti rispondono sullo stato e le potenzialità dell’architettura del paesaggio in Italia, in una sezione che include i progetti di Openfabric e Studiospazio a Mantova, John McAslan a Londra, Greencure, Parcnouveau e AG&P Greenscape a Milano.
Inoltre, il centro di protezione civile di Kup-Arch in val Sarentino, il polo Deloitte di Esseelle Associati a Bari, gli interni di Tétris per la nuova sede di Zurich a Milano e il progetto di Bianca Giovene per gli uffici del centro produttivo Sisal/Flutter.
L’evoluzione delle proposte per l’outdoor nella sezione ‘Elements’.
