Fondata nel 1979 a Grumello del Monte, in provincia di Bergamo, Alias è uno dei marchi che hanno contribuito a costruire l’idea di design italiano come territorio di sperimentazione culturale prima ancora che industriale. Fin dall’esordio, l’azienda ha intrecciato il progetto con l’arte, l’architettura e la ricerca sui materiali, collaborando con alcuni dei protagonisti del design internazionale, dando vita a oggetti diventati riferimenti trasversali tra casa, ufficio e spazi collettivi.

Leggerezza tecnologica, precisione costruttiva e apertura al pensiero progettuale sono i tratti che, nel tempo, hanno definito un’identità riconoscibile e mai statica. Oggi Alias continua a muoversi lungo questa traiettoria con l’aggiornamento 2025 di alcune delle sue collezioni storiche e più recenti, confermando un approccio che privilegia l’evoluzione tipologica alla novità fine a se stessa. SEC, il sistema modulare disegnato da Alfredo Häberli nel 1997, viene ampliato nelle finiture, nelle profondità e nelle possibilità compositive, rafforzando la sua natura architettonica. Pensato come struttura aperta, capace di crescere e trasformarsi nel tempo, SEC continua a funzionare come dispositivo flessibile, adatto tanto alla scala domestica quanto a quella professionale.

Lo stesso principio guida l’evoluzione di Legnoletto, sempre firmato da Häberli, dove la struttura originaria resta il perno del progetto mentre colori e materiali ampliano il campo espressivo. Non si tratta di una riscrittura, ma di un lavoro per sottrazione e affinamento, che riafferma il valore della continuità come scelta progettuale consapevole.

A completare il racconto, la campagna fotografica SEC-CITY. Bergamo Dialogues porta il sistema SEC nello spazio urbano, mettendolo in relazione con luoghi simbolici della città. Il progetto costruisce un dialogo visivo tra design e architettura, restituendo l’idea originaria del progetto come mappa, come struttura che può leggere e interpretare il contesto, più che limitarsi ad abitarlo.

In un panorama spesso dominato dalla rapidità del consumo e dall’urgenza di produrre nuove forme, Alias sceglie una posizione diversa: lavora sul tempo lungo del progetto, sull’uso, sulla possibilità che un sistema continui a funzionare perché sa trasformarsi senza perdere identità. Un modo di intendere il design come pratica culturale, prima ancora che come prodotto, che resta uno dei tratti distintivi del marchio.
