Città che cambiano al Premio Ischia Internazionale di Architettura

Città in emergenza, nuove strategie urbane è il tema della tredicesima edizione del Pida – Premio Ischia Internazionale di Architettura, in programma il 2 e 3 ottobre a Forio.

Le città non possono più permettersi di rimandare. Si riscaldano, cambiano forma, chiedono nuove case, nuovi spazi pubblici, esigono nuove risposte alle fragilità ambientali e sociali. E l’architettura torna così a misurarsi con la sua responsabilità più antica e più attuale: immaginare come abiteremo.

Due i riconoscimenti di respiro internazionale: IlPremio Pida Internationalsarà consegnato all’architetto colombianoGiancarlo Mazzanti, che nella sua conferenza, alle 18:30 di venerdì 2 ottobre, parlerà di architettura come atto fondativo e come strumento di trasformazione sociale; e IlPremio Pida alla Carriera che sarà assegnato aCarlos Moreno, professore alla Sorbina e ideatore della ‘città dei 15 minuti’, una città nella quale lavoro, scuola, servizi, commercio, cultura e tempo libero possano essere raggiunti prevalentemente a piedi o in bicicletta in un arco temporale ridotto. Sabato 3 ottobre (alle 16:20) a Ischia Moreno parlerà proprio di città dei 15 minuti e di nuove strategie urbane.

 

 

Il futuro urbano sarà affrontato anche da Marco Morabito, responsabile scientifico Ibe-Cnr del progetto Mirificus, che racconterà come dati satellitari e ricerca possano aiutare a progettare città più fresche e resilienti ai cambiamenti climatici. Massimo Russo affronterà invece il rapporto tra intelligenza artificiale e architettura, dalle possibilità di immaginare gli spazi all’ottimizzazione dei processi progettuali e costruttivi.
Tra gli ospiti, anche Angelo Moretti, che parlerà del Mean (Movimento Europeo di Azione Nonviolenta) e del progetto di ricostruzione civile in Ucraina (sabato 3 ottobre, 18:50).

Il Premio Giornalismo sarà assegnato a Valentina Silvestrini di Artribune, mentre il Premio Fotografia andrà ad Andrea Cherchi, da anni impegnato nel racconto visivo di Milano e delle sue trasformazioni (suo il progetto Semplicemente Milano). Riconoscimenti anche a Studio AGA – Andreas Gruber Architekten per la sezione Alberghi, Planteam per la sezione spa, Daniel Caramanico per il Premio Sisma e Sandro Raffone (PIDA Napoli).

Accanto ai grandi temi internazionali resterà centrale il Laboratorio-Ischia, con il confronto sulla ricostruzione post-sisma, sul Piano Casa, sulla rigenerazione urbana e sui progetti nati dai concorsi dedicati a Rione Via Baiola e all’asse di Via Iasolino.

Un focus specifico sarà dedicato anche all’emergenza abitativa e alle nuove politiche per la casa, con un intervento di Felice Squitieri, Commissario Straordinario per il Piano Casa (3 ottobre, ore 16).
Tra gli altri protagonisti delle due giornate il presidente del Consiglio degli Architetti d’Europa Daniel Fügenschuh, Marco Imperadori, Emilio Faroldi, Joseph Borrell Bru, Maria Pia Fontana, Miguel Mayorga, Guendalina Salimei, Maria Pilar Vettori, Vincenzo Corvino e Sylvain Bellenger.

Spazio anche ai premi che da sempre allargano lo sguardo del Pida oltre il progetto costruito.

Chiuderà l’evento, sabato sera, una serata speciale alla Villa La Colombaia di Luchino Visconti.

La XIII edizione del PIDA rientra nelle iniziative finanziate con i contributi della Regione Campania nell’ambito della L.R. 19/2019 per la promozione della qualità dell’architettura in Campania. L’organizzazione evidenzia inoltre la collaborazione e il sostegno di Comune di Forio, Comune di Ischia, Ordine degli Architetti P.P.C. di Napoli e Provincia, ACER Campania, Commissariato alla ricostruzione post sisma e alluvione Ischia, Associazione Ingegneri Ischia, Fondazione Annali dell’Architettura e delle Città, ANIAI Campania, IN/ARCH Campania e Sieben Archi.

Tra gli sponsor Polyglass (gruppo Mapei) e Isopan (Manni group)

Il programma completo è su www.premiopida.it

Giancarlo Mazzanti (Premio Pida International)

Giancarlo Mazzanti (Barranquilla, 1963) è tra gli architetti colombiani più noti sulla scena internazionale.
Laureato alla Pontificia Universidad Javeriana di Bogotá nel 1987, ha poi approfondito a Firenze storia e teoria dell’architettura e del design. Fondatore di El Equipo Mazzanti, ha costruito gran parte della propria ricerca intorno al ruolo pubblico e sociale dell’architettura, soprattutto nei contesti urbani più fragili.
Tra le opere più conosciute figurano la Biblioteca España di Medellín, il Colegio Gerardo Molina di Bogotá e numerosi complessi scolastici e sportivi. Nei suoi progetti edifici e spazi collettivi diventano strumenti di trasformazione urbana, inclusione e costruzione di nuove relazioni sociali.
Sue opere sono entrate nelle collezioni del MoMA di New York e del Centre Pompidou di Parigi. Ha inoltre insegnato e tenuto conferenze in prestigiose università internazionali.

Carlos Moreno (Premio Pida alla carriera)

Ph. ©Thomas Baltès

Urbanista e professore franco-colombiano, vive a Parigi ed è noto a livello internazionale per aver ideato il concetto della Città dei 15 minuti, un modello urbano sostenibile e centrato sulla qualità della vita delle persone, adottato da città e istituzioni in tutto il mondo. Professore all’Iae Paris Sorbonne di Parigi, è consulente scientifico di numerose organizzazioni internazionali e membro dell’American Academy of Housing and Communities.
Ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui l’Obel Award (2021), lo UN-Habitat Scroll of Honour (2022) e il Global Leadership Award for Sustainable Development (2024).
I suoi libri sono tradotti in molte lingue e il suo lavoro è oggi un riferimento globale nel dibattito sulla trasformazione urbana sostenibile.

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