Códices, il design da collezione di Balmaceda

La vedremo integralmente, completata da una serie di tappeti tessuti in Nepal, alla Milano Design Week 2026, in un allestimento firmato dall’artista Luis Úrculo. Per il momento la collezione Códices, formata da due ricami e tre vasi in ceramica, è esposta presso lo showroom Balmaceda a Città del Messico, in occasione della Mexico City Art Week 2026.

Disegnata da José María Balmaceda, fondatore del brand, la collezione Códices interpreta con linguaggio contemporaneo la forza dell’architettura ancestrale messicana. Piramidi, rilievi e codici, che un tempo narravano il mondo dal territorio mesoamericano, emergono come nuove costellazioni di forme, materiali e decori.

Ogni pezzo è un frammento del paesaggio rituale del Messico, una soglia dove la geometria si trasforma in racconto e la texture scrittura.

I nopales, i serpenti che segnano i punti cardinali, gli alberi cosmici e i portali luminosi nascono dagli antichi codici e dalle mitologie che hanno abitato questo territorio. L’identità messicana diventa un impulso minerale e simbolico che si dispiega in linee pure, volumi cerimoniali e silenzi che evocano terrazze, templi e montagne sacre della geografia ancestrale del Messico.

Il ricamo Chikankari – reinterpretato secondo l’estetica di Balmaceda – introduce un ritmo tattile che trasforma il design in rituale, tessendo un ponte tra il Messico e la precisione millenaria degli artigiani che traducono ogni curva in memoria.

 

Ph. ©Florencia Diaz

 

Le ceramiche funzionano come micro-architetture messicane: templi intimi e guardiani contemporanei che custodiscono la memoria del paesaggio mesoamericano. I tappeti, tessuti in Nepal ma concepiti a partire dall’iconografia messicana, si aprono come mappe spirituali del territorio. I ricami rispecchiano i simboli del Messico.

 

Ph. ©Florencia Diaz

 

Ogni opera apre una soglia – quel lampo geometrico che attraversa l’intera collezione – invitando a percorrere una geografia simbolica che ricorda come siamo strati di memoria, di terra e di storia.

Balmaceda

Fondato da José María Balmaceda nel 2017, Balmaceda nasce dal desiderio di ripensare design e alto artigianato come elementi centrali nella costruzione degli spazi.
Traendo ispirazione dalle antiche tecniche indiane e nepalesi, lo studio lavora a stretto contatto con tessitori e artigiani per trasformare i processi manuali in composizioni tessili che interagiscono con l’architettura, il paesaggio e la memoria.
Ignorando le tendenze, le collezioni nascono da una ricerca sui materiali, i colori e le strutture. In questi anni Balmaceda Studio si è posizionato nel panorama del design da collezione, entrando a far parte dell’offerta di gallerie internazionali come The Future Perfect (Usa), Monologue (Regno Unito) e Freeman Gallery (Australia).

Attualmente, lo studio sta espandendo la propria attività nel design di interni e di oggetti, mantenendo l’impegno nella sperimentazione e nell’artigianato come pilastri fondamentali della propria visione.

© 2020 IoArch. All Rights Reserved.

Scroll To Top