La giuria del SaloneSatellite Award ha scelto i cinque progetti vincitori. Nella quindicesima edizione del premio hanno vinto le tradizioni più antiche, rinnovate per rispondere alle esigenze del design contemporaneo.
La scommessa posta dal tema della 27ª edizione del SaloneSatellite – Maestria artigiana + Innovazione / Skilled Craftsmanship + Innovation – ha trovato risposta nei progetti dei designer under 35 candidati al SaloneSatellite Award 2026: ciò che li accomuna è una visione condivisa del design come terreno di incontro tra innovazione tecnologica e cultura materiale. Dalla sperimentazione sui materiali alla fabbricazione digitale, fino alla riscoperta delle qualità tattili e simboliche degli oggetti, emerge un approccio progettuale in cui tecnologia e artigianato non si contrappongono, ma si rafforzano reciprocamente, dando forma a nuove possibilità espressive e produttive.
Il primo premio è stato assegnato allo studio danese Russo Betak con Nippon, lampada a sospensione parte della collezione Ark, stampata in 3D con conchiglie e scolpita a mano.
I suoi fogli sovrapposti, simili a carta ma strutturali, filtrano la luce con profondità, rivelando un materiale rigido ma fluido.

Il secondo premio è andato a Ious Studio (Paesi Bassi) con 3DP Ceramic Tiles, sistema di rivestimento in ceramica nel quale l’argilla viene stampata in 3D tramite controllo computazionale. La fabbricazione digitale, nuova forma di artigianato, fonde la precisione della macchina con la sensibilità umana per i materiali e la produzione sostenibile.

Il terzo premio è stato assegnato allo studio tedesco Jüngerkühn con Soft Touch, per l’equilibrio tra precisione tecnologica e qualità tattile. Ogni vaso di porcellana presenta motivi unici che, con la vivace resa dei materiali, rivelano dettagli sempre più nitidi man mano che ci si avvicina.

Le Menzioni Speciali sono state attribuite ad Aiko Design (Cile) con Númina Lamp (a sinistra, lampada stampata in 3D in Pla con dettagli di metallo cromato) e a Yixian Wang (Cina) per Foggy, un vaso realizzato trasformando un morbido tessuto in fibra di vetro, senza resina.
Presieduta da Paola Antonelli, la giuria del SaloneSatellite Award 2026 era formata da Alessandro Cannavò, Aldo Cibic, Aldo Colonetti, Dana Thomas, Elia Vismara, Elisa Polesello, Elisabetta Gaiaschi, Emanuela Frattini Magnusson, Francesca Lanzavecchia, Stefano Micelli, Anna Szypulska e Marva Griffin Wilshire. Coordinatrice Porzia Bergamasco.

