Fino al 7 settembre a L’Aquila, nello spazio ipogeo dell’Arrocco, nuovo edificio attualmente in fase di completamento, la mostra di Jörg Grünert Frammenti e Visioni propone una riflessione critica sul rapporto tra Arte e Design nel contesto contemporaneo, a partire dal loro storico intreccio teorico e operativo.

L’esposizione, a cura di Angelo Bucci, invita a ripensare il ruolo culturale, etico e progettuale dell’arte e del design nel nostro tempo e alla loro possibile funzione nel costruire nuove forme di responsabilità verso il futuro.

Il livello sotterraneo dove la mostra è allestita diventa metafora di un ritorno ai fondamenti, un luogo in cui riattivare questioni strutturali. Qui, le sculture polimateriche di Jörg Grünertstrutturano percorsi attraversabili, configurandosi come nodi spaziali e concettuali. Accanto a esse, una selezione di oggetti di design contemporaneo dialoga con altre opere dell’artista – quadri, sculture e acquerelli –costruendo relazioni di affinità, tensione e discontinuità.

Come scrive, infatti, Bucci: «Dalle esperienze fondative della Deutscher Werkbund e della Bauhaus, che individuarono nella cultura materiale un dispositivo capace di generare nuovi modelli per la vita quotidiana, fino alle successive elaborazioni teoriche sul progetto come pratica culturale, arte e design sono stati intesi come strumenti di costruzione simbolica del mondo … Dagli anni Ottanta, la logica neoliberista ha progressivamente orientato entrambe le discipline verso paradigmi di mercato pervasivi, trasformando il progetto e l’opera da strumenti di emancipazione culturale e sociale a beni simbolici o finanziari. In questo scenario … è ancora possibile leggere Arte e Design come testi culturali capaci di incidere sul presente e di orientare il futuro?»

La scelta dell’Arrocco, progettato e realizzato da Distretto 19 quale luogo espositivo, è legata al ruolo che l’edificio si propone di assumere all’interno della città: oltre che nuovo studentato, hub culturale e sociale, un sistema capace di mettere al centro gli spazi di relazione, con l’obiettivo di attivare dinamiche di comunità tra gli studenti e, più in generale, di generare scambi culturali aperti alla città.
Nel periodo della mostra lo spazio sarà attivato da incontri pubblici, momenti di discussione e interventi performativi dell’artista, trasformando il progetto artistico in una piattaforma discorsiva oltre che in un dispositivo esperienziale.
Frammenti e Visioni è promossa da Deposito dei segni Ets e da Idea sapiens.
Jörg Grünert
Jörg Grünert è scultore, performer, drammaturgo, trainer e formatore di pedagogia teatrale e artistica. Si avvale di prassi e tecniche delle arti visive, arti sceniche, della performance e di linguaggi multimediali, di metodi del teatro dell’oppresso e teatro mimico a cui ha coniugato studi e approfondimenti sulla pragmatica della comunicazione.
Il suo lavoro si è ulteriormente arricchito aprendosi a nuove ricerche quando, nel 1995, ha iniziato a collaborare con l’attrice Cam Lecce, con la quale ha fondato l’Associazione Deposito Dei Segni, oggi Ets, nel 1997, e con la quale condivide una co-conduzione di genere nella gran parte delle attività che svolge.
Tra le ultime esposizioni: 2025 “Night Diaries – acquerelli iracheni e libanesi 2003-2022” – 43º Spoltore Ensemble, Spazio Cultura, Spoltore; 2022 “Anime”, Isola del Gran Sasso; 2021 “Arte in Natura”- Hausgallerie5+, Spoltore; 2020 “Oscillazione della Materia”, Scuola Verde, 7ª edizione Arte in Natura, San Pietro, Isola del Gran Sasso.