GREEN GENERATION

Nella nuova scuola elementare di Vipiteno, i materiali della tradizione locale acquistano una dimensione contemporanea e fungono da quinta scenica alle architetture storiche del luogo. 

In passato, la Parrocchia di Vipiteno si trovava ai margini di una palude che allagava la vasta piana a sud della città. Oggi le acque hanno lasciato il posto a prati e nuove costruzioni, ma la chiesa è rimasta leggermente sollevata rispetto al terreno circostante. Il riferimento alla palude scomparsa non è casuale nel descrivere il progetto per la scuola elementare di lingua tedesca firmato dagli architetti Carlo Calderan e Rinaldo Zanovello. Per evitare un abbassamento della falda freatica immediatamente sottostante infatti, è stato progettato un edificio privo di piani interrati poggiante su pali di ghiaia vibrocompattati che reggono uno zoccolo sollevato di 80 cm dal piano di campagna. Un´architettura apparentemente senza peso che nella sua orizzontalità diventa sfondo per la chiesa di Santa Elisabetta della Commenda, la Torre Campanaria, la Parrocchiale. La nuova scuola presenta un corpo allungato che segue la geometria del lotto con altezza pari a quella degli edifici confinanti. La complessità interna della struttura è celata da un filtro di tronchi disposti tra il piano di appoggio e il tetto, che avvolgono con regolarità i lati della scuola, infittendosi sul lato est per filtrare la luce del mattino nelle aule. 

Planimetria con aree esterne

L´intonaco delle facciate non è stato tinteggiato ma mescolato con frammenti di pietra naturale e vetro per creare una superficie cangiante che fa da sfondo al legno dei tronchi, destinato nel tempo a ingrigirsi. Gli ingressi della scuola sono antitetici: il principale a est è un basso spazio trapezoidale che dal giardino si stringe verso l´interno, l´ingresso secondario a ovest è galleria stretta e alta. Entrambi conducono al cuore dell’edificio, una piazza centrale coperta che si apre a nord su un cortile interno. Una colonna funge da perno attorno a cui ruotano i diversi spazi e regge il volume sospeso dell´aula della musica. Stretti spazi a doppia altezza isolano l´ambiente dalle gallerie al primo piano permettendo un contatto visivo tra i due livelli dell´edificio. La fuga rivolta a sud si dilata verso l’alto formando un lucernario che cattura la luce riflettendola verso l’interno ed è rivestito all´esterno con lastre d´acciaio Cor-Ten. I setti portanti in c.a. a vista sono sovrapposti in parte da pannelli lignei che migliorano l’acustica degli ambienti, mentre le pareti che dividono le aule dai corridoi sono realizzate in legno. Le aree di distribuzione e la piazza coperta sono pavimentate in ardesia verde, utilizzata anche nella piccola corte centrale per sottolineare la continuità tra interno ed esterno. Le funzioni delle aule sono individuate dai diversi colori del pavimento in linoleum.

Vista degli interni (foto ©Günter Richard Wett)

 

 

© 2020 IoArch. All Rights Reserved.

Scroll To Top