I PREMI SELINUNTE 2019

Alberto Cecchetto, Massimo Iosa Ghini, Francisco Mangado, Camillo Botticini, Osama Hamdan: questi i vincitori dei premi Selinunte 2019, consegnati da Luigi Prestinenza Puglisi in conclusione, sabato scorso, dei tre giorni di presentazioni, lecture e tavole rotonde di Architects meet in Selinunte, l’incontro annuale organizzato dall’Associazione Italiana Architettura e Critica e di cui il nostro giornale è media partner.

Intitolata Interior Landscapes, questa nona edizione aveva un sottotitolo stimolante, tanto da essere variamente interpretato dai partecipanti e finanche da taluni assenti: la crisi dell’architettura è crisi di idee?

Forse no, è la risposta più ovvia dopo la rassegna di presentazioni che si sono succedute, dove le idee erano molte, e dunque le tavole rotonde si sono occupate delle cause esogene, a cominciare dalla gestione dei concorsi di architettura per finire con la logica perversa dell’appalto integrato.

Alberto Cecchetto, che all’Università Iuav ebbe come maestro Giancarlo De Carlo, è il vincitore del premio Fondazione Sicilia, istituito quest’anno e consegnato dal presidente di Fondazione Sicilia, avvocato Raffaele Bonsignore, dopo la lecture dell’architetto veneziano.

Il presidente di Fondazione Sicilia Raffaele Bonsignore mentre consegna il premio a Alberto Cecchetto (foto © Giulia Fontana)

 

Fondazione Sicilia è particolarmente coinvolta sui temi dell’architettura, tanto da aver promosso un bando – rivolto sia alle amministrazioni locali sia ai progettisti, per una somma complessiva di 150.000 euro – per il recupero dei borghi siciliani abbandonati.

Camillo Botticini è il vincitore del Premio Nazionale all´Architetto di quest´anno, mentre a Iosa Ghini è andato il premio ‘design’.

Il Premio Selinunte è stato assegnato invece all´architetto Osama Hamdan, che prestando la propria competenza a organizzazioni internazionali che curano il restauro di monumenti fondamentali nella storia delle religioni monoteistiche favorisce lo sviluppo di un’economia palestinese basata sul turismo devozionale.

La lecture di Massimo Iosa Ghini (foto © Moreno Maggi)

 

 

Osama Hamdan illustra il proprio lavoro (foto © Moreno Maggi)

 

Un premio speciale anche a Mario Nanni dopo la sua lecture sulla luce.

Premio Internazionale Selinunte a Francisco Mangado, che si aggiunge così all’ormai lungo elenco di ospiti illustri che animano ogni anno il convegno di architettura che si svolge all’interno del Parco Archeologico più vasto d’Europa (270 ettari).

Francisco Mangado e Luigi Prestinenza Puglisi (foto © Moreno Maggi)

 

Diretto da Luigi Prestinenza Puglisi e Orazio La Monaca, Architects meet in Selinunte è stato realizzato con il sostegno di Fondazione Sicilia, dei main partner Kerakoll, Pedrali e Oikos, dei partner tecnici Hotel Admeto, Althea Palace e Hotel Alceste e di sponsor locali.

Partner istituzionali del convegno il Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, l’Ordine degli Architetti della provincia di Trapani, la Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Trapani “Francesco La Grassa”; La Rotta dei Fenici e ADI Sicilia.

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