Le fotografie di Giacomelli, Roiter e Spina in mostra a Perugia

Fino all’1 novembre la Galleria Nazionale dell’Umbria a Perugia presenta la mostra Grandi fotografi per l’Umbria. Mario Giacomelli, Fulvio Roiter e Luigi Spina, dedicata ai tre grandi interpreti della fotografia italiana e alla loro capacità di restituire, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, l’identità e il paesaggio dell’Umbria.

Si tratta di 55 opere selezionate tra le 106 recentemente acquisite dalla Galleria grazie a due edizioni dell’avviso pubblico Strategia Fotografia, emanate rispettivamente nel 2024 e nel 2025 dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

La mostra si apre con Mario Giacomelli, con una serie di rarissime immagini a colori a dedicate all’esplosione della primavera nell’Appennino umbro. Sono immagini nelle quali il confine tra realtà e pittura sembra dissolversi: rossi, ocra, bruni e indaco assumono una forza materica e quasi astratta, tanto da apparire come pigmenti depositati sulla superficie di un’opera informale più che come i colori di un paesaggio reale. La natura diviene così materia, segno e visione, confermando la straordinaria capacità di Giacomelli di trasformare il dato fotografico in esperienza poetica.

 

Mario Giacomelli, Castelluccio, 1960

 

Con Fulvio Roiter lo sguardo si sposta invece sull’Umbria del 1955, che nelle immagini appare come una terra ancestrale, nella quale comunità e paesaggio convivono in un equilibrio profondo. Le immagini assumono il carattere di un’indagine antropologica: testimonianze di gesti, luoghi e consuetudini di un mondo ormai scomparso, restituito con una partecipazione che va oltre la semplice documentazione.

 

Fulvio Roiter, Sul sentiero di Savelli a San Marco di Norcia, 1954

 

A queste visioni si affiancano i paesaggi e i contesti urbani umbri fotografati da Luigi Spina. Il suo sguardo, pienamente contemporaneo, restituisce tuttavia una particolare sospensione del tempo, capace di evocare la dimensione spirituale e contemplativa dei luoghi francescani con opere che invitano a penetrare visivamente ed emotivamente una spiritualità che, pur attraversando i secoli, conserva intatta la propria forza e la propria portata rivoluzionaria.

 

Luigi Spina, abbazia di San Benedetto al Subasio, 2025

 

A Luigi Spina si deve anchee l’ideazione del percorso della mostra, mentre il progetto di allestimento è stato curato da Maria Elena Lascaro e Virginia Lanti.

Grandi fotografi per l’Umbria si inserisce nel più ampio piano di valorizzazione del patrimonio della Galleria Nazionale sostenuto dalla delegata alla direzione del museo Veruska Picchiarelli, con iniziative volte a raccontare le nuove acquisizioni che, nel corso di oltre un decennio di autonomia, hanno contribuito ad arricchirne e ampliarne la collezione.

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