NAPOLI, WORLD TUNNEL CONGRESS 2019 AL VIA

Si è aperto ufficialmente questa mattina alla Mostra d’Oltremare di Napoli il World Tunnel Congress 2019, l’appuntamento annuale internazionale dedicato alle costruzioni in sotterraneo.Tunnels and Underground Cities: Engineering and Innovation meet Archaeology, Architecture and Art è il titolo dell’appuntamento che fino al 9 maggio prossimo impegnerà circa duemila addetti ai lavori. Scopo dell’appuntamento internazionale è fare il punto dello stato dell’arte delle costruzioni in sottosuolo e far conoscere le best practice e le innovazioni avvenute in questi ultimi dodici mesi. 

L’evento è promosso dall’International Tunnelling and Underground Space Association (Ita-Aites) e dalla Società Italiana Gallerie e vedrà alternarsi al palco docenti e ricercatori universitari, professionisti, società di ingegneria, grandi committenze e rappresentanti delle principali società di costruzione del comparto: in tutto 150 relatori provenienti da ogni parte del mondo. 

Lavori in corso per la linea 6 della mtropolitana di Napoli alla stazione San Pasquale (architetto Boris Poderecca, foto archivio Astaldi).

 

Per quanto riguarda il comparto, va ricordato che l’Italia è la prima nazione in Europa e la seconda al mondo per lunghezza complessiva di gallerie stradali e ferroviarie: oltre 2.100 km, secondi solo alla Cina.

Secondo i recenti dati dell’Ance, la costruzione di tunnel è una voce importante per l’industria italiana del settore, che vanta un fatturato complessivo di 15 miliardi di euro, realizzato all’estero. Degli 811 cantieri aperti nel mondo da aziende italiane, 43 sono per la realizzazione di linee sotterranee di metropolitana, suddivisi tra Arabia Saudita, Australia, Danimarca, Qatar, Turchia, Francia e Romania. Tutto ciò a integrazione del mercato domestico.

L’edizione di quest’anno del Wtc punta sulla contaminazione culturale, coniugando i temi dell’ingegneria con alcuni elementi propri della cultura italiana, come l’archeologia, l’architettura e l’arte. Non è quindi un caso che Napoli sia stata scelta come sede dell’edizione 2019: il capoluogo campano offre numerose testimonianze storiche di gallerie risalenti già all’epoca greco-romana e ha dimostrato in questi anni capacità significative nell’utilizzo e nella valorizzazione degli spazi sotterranei, adottando soluzioni innovative per gli scavi e riuscendo a coniugare felicemente archeologia, architettura e arte nelle pluripremiate stazioni dell’arte della metropolitana.

Da oggi all’8 maggio si alterneranno conferenze, seminari e workshop sul mondo della progettazione e delle costruzioni legate alle opere in galleria. Nel panel, tra i relatori, Georgios Anagnostou, Raffaele Zurlo, Konrad Bergmeister e Mario Virano amministratori delle società di scopo che si occupano della realizzazione dei grandi trafori ferroviari alpini italiani, Håkan Stille, Jamal Rostami, Markus Thewes, oltre a nomi noti come Elisabeth Reynolds, Elsa Wifstrand, Dominique Perrault, Han Admiraal e Antonia Cornaro.

L’ultimo giorno, il 9 maggio, sarà dedicato alle visite tecniche, che offriranno l’opportunità di visitare alcuni dei cantieri più importanti in corso in Italia, tra questi la metropolitana di Napoli, la linea ferroviaria di alta velocità Napoli-Bari, la metropolitana di Roma, il tunnel di base del Brennero.

Domai sarà invece la volta del focus sull’Emerald Bookil nuovo schema di contratti e linee guida che regolano i rapporti tra la committenza e l’appaltatore, specifico per il settore delle gallerie.

Nelle giornate del Wtc, la Società italiana gallerie presenterà The Italian Art of Tunnelling, un outlook sulle opere in sotterraneo costruite dalle grandi aziende made in Italy.

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