Premio Italiano di Architettura, i vincitori della quinta edizione

Si è svolta ieri 13 giugno al Maxxi di Roma la premiazione della quinta edizione del Premio Italiano di Architettura, che ha assegnato il Premio alla carriera a Pierluigi Nicolin, architetto, critico e direttore della storica rivista di architettura Lotus International (della quale il Maxxi acquisisce l’archivio, mentre Triennale Milano ne diventerà editore).

 

Premio alla carriera a Pierluigi Nicolin (al centro nella foto, con Stefano Boeri e Alessandro Giuli).

 

Premio per il migliore edificio a Pietro Pizzi (Studio Pizzi) con il progetto della cantina vinicola Il Ceresè (Montevecchia, Lecco, 2023), mentre il gruppo Grazzini Tonazzini Colombo vince il premio Under 35 con l’installazione ‘Quintessenza’ dell’edizione 2024 di NXT, il programma del Maxxi dedicato alla promozione dei giovani progettisti e alla valorizzazione della piazza del museo.

 

Pietro Pizzi, cantina vinicola ‘Il Ceresè’, Montevecchia, 2023.

 

Installazione ‘Quintessenza’ nella piazza del Maxxi, progetto del gruppo Grazzini Tonazzini Colombo: premio Under 35.

 

Tre le menzioni d’onore: a Balance Architettura con il progetto Bicocca Superlab (Milano, 2022); a Carlana Mezzalira Pentimalli per il progetto della Biblioteca civica di Bressanone (2022); e a Luciano Pia con The Heat Garden (Torino, 2022).

Sei i progetti segnalati dalla giuria: la valorizzazione del Centro Piacentiniano di Bergamo, di Gianluca Gelmini, Mariola Peretti, Luigino Pirola, Simone Zenoni, Elena Franchioni e Carlo Peretti; Fgf Building (Seoul, Corea del Sud) di Andrea Caputo; B22 dell’architetto Stefano Tropea con Carlo Venegoni (Son Cascina San Carlo, Milano, 2022); poi ancora il progetto della Chiesa di Santa Maria Goretti (Mormanno, 2021) di Mario Cucinella Architects, il Museo Archeologico Oliveriano (Pesaro, 2022) del gruppo Startt e infine Uccellaccio (Ripa Teatina, Chieti, 2023) dello studio Hpo.

I progetti dei vincitori e dei finalisti rimarranno esposti in una mostra nel Centro Archivi Architettura del Maxxi fino al 29 settembre 2024.

Organizzato da Triennale Milano e Maxxi-Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma il premio – che ha preso il posto della Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana – si svolge ad anni alterni presso la sede dei due soggetti promotori.

Quest’anno La giuria, presieduta da Lorenza Baroncelli (Maxxi) era composta da Stefano Boeri e Nina Bassoli (Triennale Milano), Pippo Ciorra (Maxxi), Cornelia Mattiacci (Fondazione Prada), Sara Marini (Università Iuav), Stefano Pujatti (Elasticospa) e Michael Obrist (TU Wien).

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