A Praga prenderà il via Savarin, intervento di rigenerazione urbana firmato da Heatherwick Studio per la società di sviluppo Crestyl.
Con l’approvazione definitiva del piano urbanistico, il progetto trasformerà un isolato storico adiacente a piazza Venceslao in un sistema di spazi pubblici, corti e passaggi pedonali che metteranno in connessione più vie cittadine, aprendo al pubblico aree rimaste a lungo inaccessibili.

Con una superficie complessiva di 15.000 metri quadrati, il progetto combina il restauro di edifici storici con la creazione di nuove funzioni commerciali e ricreative.
Il planimetrico si articola in quattro parti collegate ma autonome: l’edificio su via Jindřišská con corte verde e ristoranti; il blocco su via Panská che ospiterà una food hall; i tre edifici su piazza Venceslao con una galleria commerciale; e il cuore del complesso, un giardino pubblico che nascerà dal restauro di uno storico maneggio.
Completano il programma giardini pensili, terrazze panoramiche, un nuovo ingresso alla metropolitana e spazi per eventi culturali.

Fulcro dell’intervento è il palazzo barocco Savarin, opera di Kilian Ignaz Dientzenhofer, oggetto di un accurato restauro iniziato nel 2021 e concluso nel 2024.
Durante i lavori sono emersi e sono stati recuperati elementi originali di pregio, tra cui copie restaurate di undici sculture barocche di Ignaz František Platzer, riposizionate sulla facciata.
Oggi il palazzo ospita marchi internazionali e il Mucha Museum, progettato da Eva Jiřičná.

Il progetto di Thomas Heatherwick si ispira ai dettagli, ai materiali e all’artigianato tipici di Praga, reinterpretati in chiave contemporanea.
La disposizione degli spazi pubblici richiama la tradizione urbana dei passaggi coperti della capitale ceca, creando un percorso continuo che integra piazze, corti e giardini con il tessuto circostante.

Tutte le parti storiche affacciate sulle strade saranno conservate e completamente ristrutturate, mentre all’interno dei lotti in questione sorgeranno nuove architetture nello stile di Heatherwick che abbiamo imparato a riconoscere sia a Londra sia a New York.
