+1 Selldorf Architects migliora i flussi e l’accoglienza della National Gallery
Selldorf Architects migliora i flussi e l’accoglienza della National Gallery
Selldorf Architects migliora i flussi e l’accoglienza della National Gallery
Selldorf Architects migliora i flussi e l’accoglienza della National Gallery
Per il suo bicentenario, la National Gallery di Londra ha avviato un percorso di trasformazione per rendere più accessibile e accogliente la sede di Trafalgar Square.
Il progetto di Selldorf Architects, vincitori nel 2021 del concorso di progettazione cui avevano partecipato anche Asif Khan, Caruso St John, David Chipperfield, David Kohn e Witherford Watson Mann Architects, si è concentrato sull’ala Sainsbury, ovvero sull’ambiente dal quale ogni anno milioni di visitatori accedono, attraverso una scalinata e un volume a ponte, alle sale della galleria site nell’edificio storico costruito nel 1830 su disegno di William Wilkins.

Potente e nello stesso tempo delicato, il progetto di Annabelle Selldorf rende infinitamente più aperto, luminoso e funzionale l’edificio Post-Modern disegnato da Venturi, Scott Brown and Associates e realizzato nel 1991. Lo studio ha operato in stretta collaborazione con Purcell Architecture, responsabile della conservazione, per comprendere pienamente le intenzioni progettuali di Vsba negli anni Ottanta.
All’esterno, rimuovendo porzioni private del cortile sul lato ovest dell’edificio storico, l’intervento di Selldorf – con Vogt per il paesaggio – dà vita a ‘una piazza nella piazza’ che rende evidente la funzione della Sainsubry Wing come ingresso principale del museo e migliora l’accoglienza del pubblico.

Intervento di rilievo dell’intero progetto la sostituzione del vetro scuro in facciata con una vetrata trasparente che porta luce all’interno e rende visibili le attività e i movimenti che vi si svolgono. Allo stesso modo, all’interno diventa più visibile la connessione del luogo con Jubilee Walk e l’edificio storico.

All’ingresso, un vestibolo più ampio e un nuovo sistema di accesso riducono le code ai controlli. Soprattutto, quella che ai tempi del progetto di Venturi, Scott Brown and Associates era un mero ambiente di transizione verso le gallerie, buio, basso e compresso, venuta meno la necessità di disporre di sale espositive al livello superiore è stato trasformato da Selldorf in una lobby accogliente, dove la rimozione delle colonne non strutturali esistenti ha aumentato del 60 per cento lo spazio calpestabile e dove orientarsi è più facile.

L’inziale idea di ‘compressità’ è stata tuttavia conservata con l’introduzione ai lati di due mezzanini che conducono al livello del ristorante e del bookshop, ma l’impressione che il nuovo spazio crea nel visitatore è completamente differente grazie agli spazi a doppia altezza che sono stati ricavati e alla vetrata trasparente che affianca la scalinata sul fondo del foyer (conservata inalterata). Luci Led e una serie di diffusori a soffitto in vetro di Murano incrementano l’apporto luminoso complessivo.

Conservato, nella scelta dei materiali, l’approccio ‘manierista’ di Vsba: Pietra Serena per il rivestimento delle colonne strutturali; al primo piano, la finitura bugnata del solaio del mezzanino corrisponde alla bugnatura in muratura dei pilastri e della parete delle scale. In questo modo, i nuovi interventi si distinguono ma abbracciando e interagendo con gli elementi che più caratterizzavano già lo spazio.

Una seconda fase del progetto da 85 milioni di sterline per il bicentenario della National Gallery riguarderà l’edificio principale. Gli spazi a ufficio che affacciano su Trafalgar Square diventeranno ambienti di ospitalità e incontri per i sostenitori e gli sponsor della National. Il Research Centre sarà riqualificato, così come il completamento di un nuovo collegamento con la Jubilee Walk, che diventerà accessibile dal livello del teatro dell’Ala Sainsbury, migliorando ulteriormente l’accesso del pubblico all’edificio storico, oggi possibile solo, attraverso la scala, dalla galleria superiore.
Crediti
- Località Londra Trafalgar Sqaure
- Committente The National Gallery
- Progetto architettonico Selldorf Architects (design); Purcell (conservazione); Vogt (paesaggio)
- Project management per il committente The NG200 Project
- Project manager e cost consultant Gardiner & Theobald
- Construction Manager Sir Robert McAlpine con Blue Sky Building
- Ingegneria strutturale, sostenibilità, studio dei flussi, acustica Arup
- Lighting Consultant L’Observatoire International
- Planning consultant The Planning Lab
- Access consultant David Bonnett Associates
- Wayfinding & Graphics Thomas Matthews
- Antincendio Ofr Consultants
- Sicurezza Mfd/Thornton Tomasetti
- Arredi Café / Espresso Bar piano terra Studio Linse
- Progetto d’interni Espresso Bar piano terra Selldorf
- Interni del Locatelli Restaurant al mezzanino Lxa
- Interni del Locatelli cocktail bar al mezzanino Selldorf
- Progetto dei bookshop Rfk / Ryder
- Apertura al pubblico Maggio 2025
Selldorf Architects

Fondato nel 1988 a New York da Annabelle Selldorf, Selldorf Architects è uno studio di 65 persone che opera a livello globale su spazi pubblici e privati con una specifica esperienza nello sviluppo di progetti culturali complessi, avendo completato numerosi musei, gallerie d’arte, spazi espositivi e studi d’artista.
Tra le istituzioni clienti di Selldorf Architects The Frick Collection, il museo d’arte contemporanea di San Diego, l’Art Gallery of Ontario, il Luma di Arles, lo Smithsonian, la Neue Galerie New York. Allestimenti espositivi sono stati progettati tra gli altri il Whitney Museum of American Art, il Jewish Museum e il Corning Museum of Glass. Selldorf aveva già lavorato a Londra realizzando gallerie d’arte per P David Zwirner, Hauser & Wirth e la Ely House per la Thaddaeus Ropac Gallery.
Purcell Architecture
Purcell conta sul più ampio team al mondo di esperti del patrimonio storico. Fondato 75 anni fa, lo studio è specializzato nella tutela del patrimonio storico e architettonico, nel restauro e nel masterplanning ma si occupa anche della progettazione di nuovi edifici e di rifunzionalizzazione di quelli esistenti.
Tra I progetti recenti a cui ha lavorato, la National Portrait Gallery con Jamie Fobert Architects; l’Hull Maritime Museum in via di completamento, il restauro della Elizabeth Tower.
Vogt Landscape
Con sedi a Zurigo, Londra e Berlino, Vogt Landscape sviluppa progetti di paesaggio a tutte le scale, da parchi, piazze pubbliche e nuovi sviluppi urbani a corti e giardini. Tra I progetti dello studio il paesaggio della Tate Modern, del museo nazionale svizzero di Zurigo, il restauro dei giardini della Tour Eiffel e quelli del museo della Bauhaus a Weimar.




