SHEILA ODONNELL ARCHITETTO DELLANNO

Sheila O’Donnell, fondatrice dello studio O’Donnell + Tuomey con sedi a Dublino e Cork, ha vinto l’edizione 2019 del premio Women in Architecture Award promosso da The Architectural Review e The Architects´ Journal.

La O´Donnell è stata premiata per il progetto della Central European University di Budapest (2016), frutto della collaborazione con il socio John Tuomey. Scopo del premio, che ogni anno viene attribuito a un singolo progetto completato di recente, è affermare la necessità del cambiamento nella professione di architetto riconoscendo il ruolo delle donne.

La Central European University di Budapest realizzata da O´Donnel+Tuomey nel 2016 (foto © Tamás Bujnouszky)


La biblioteca della Central European University di Budapest (foto © Tamás Bujnouszky)

 

Tra i finalisti figuravano anche Eva Prats, co-fondatrice di Flores & Prats in gara con il Centro culturale Casal Balaguer di Palma di Maiorca, in Spagna (progetto di Flores & Prats e Duch-Pizà), Ellen van Loon, partner di Oma, per la Biblioteca nazionale del Qatar a Doha (progetto Oma) e Carme Pigem, co-fondatrice di Rcr Arquitectes, per la biblioteca De Krook a Gand, in Belgio (progetto Rcr Arquitectes e Coussée & Goris Architecten). 

Il premio per la giovane architetto dell’anno, il Moira Gemmill Prize for Emerging Architecture, è andato alla cinese Xu Tiantian dello studio DnA di Pechino.

Il progetto di O’Donnell + Tuomey per la Central European University di Budapest ha previsto l’ampliamento della struttura universitaria esistente attraverso la costruzione di un edificio che comprende aula magna, aule, biblioteca, uffici e una caffetteria: un intervento coraggioso, con un tetto in vetro e delle scale in acciaio di colore rosso; un’opera che si è ispirata all’architettura della città e ha ricercato il dialogo con gli edifici circostanti.

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