Il progetto di ristrutturazione della Sodon Lake House, firmato dallo studio Disbrown Iannuzzi a Bloomfield Township, nel Michigan, affronta il tema dell’aggiornamento prestazionale dell’architettura moderna attraverso un intervento mirato sull’involucro e sull’organizzazione interna.

La casa, costruita negli anni Cinquanta e rimasta disabitata per diversi anni, sorge su un lotto in pendenza affacciato su uno dei pochi laghi al mondo in cui l’acqua rimane divisa in strati con temperature diverse che non si mescolano mai completamente.

All’esterno l’edificio conserva la scala e il profilo discreto dell’atomic ranch – tipologia di casa unifamiliare americana diffusa tra la fine degli anni Quaranta e i Sessanta – mentre la sezione interna è definita da una successione di livelli intermedi che articolano gli ambienti senza ricorrere a una rigida compartimentazione. Questa configurazione spaziale, mantenuta e valorizzata dal progetto, consente una distribuzione fluida delle funzioni domestiche e una relazione costante con il paesaggio circostante.

Il cuore dell’intervento riguarda il miglioramento delle prestazioni ambientali di un organismo edilizio nato in un’epoca in cui il tema dell’isolamento si limitava alla protezione dalle intemperie.
Le murature in laterizio – prive di coibentazione – sono state rivestite con un sistema di isolamento a cappotto, scelta che ha consentito di incrementare l’efficienza termica senza alterare l’impianto strutturale originario. Il nuovo rivestimento bianco contribuisce inoltre a ridefinire l’immagine della casa, accentuandone la luminosità.

Il precedente rivestimento ligneo, ormai compromesso, è stato sostituito da una facciata ventilata in cedro non trattato. Oltre a migliorare la ventilazione passiva, il materiale è stato selezionato per la sua capacità di invecchiare naturalmente e dialogare con il contesto boschivo.
Una copertura in lamiera aggraffata completa l’aggiornamento dell’involucro puntando su durabilità e riciclabilità.

All’interno, il progetto prosegue secondo una logica di sottrazione. La riorganizzazione degli spazi privilegia la continuità dei percorsi e l’accesso alla luce naturale, rafforzato dall’inserimento di ampie superfici vetrate.
Le finiture sono ridotte all’essenziale: superfici chiare, materiali a bassa manutenzione e trattai con finuiture che non emettono sostanze organiche volatili (Voc).
Il solaio in calcestruzzo è stato lasciato a vista e lucidato, eliminando rivestimenti superflui e contribuendo alla definizione di un ambiente sobrio e coerente dal punto di vista materico.
