SONO GI 32 LE STAZIONI A IDROGENO IN GERMANIA

Con le aperture di Sindelfingen e Pforzheim sale a 32 unità (nove nel solo Baden-Wurttemberg) la rete tedesca di stazioni di rifornimento di idrogeno (H2), parte del piano H2 Mobility Joint Venture messo a punto da Daimler, Linde e Shell.

Realizzate da Daimler con l’innovativa tecnologia di riempimento sviluppata da Linde, le due stazioni sono collocate in aree di servizio autostradali Shell, in punti strategici dove convergono I principali percorsi che attraversano il Land. Quella di Sindelfingen si trova presso gli stabilimenti storici di Daimler che oggi ospitano il centro di ricerca della casa automobilistica, responsabile dello sviluppo delle nuove generazioni di Mercedes-Benz a celle di combustibile.

Il successo del progetto di mobilità a idrogeno dipende molto dalla costruzione di un’infrastruttura di rifornimento: un’operazione sostenuta dal programma di Innovazione nazionale del governo federale, che ha contribuito con un investimento di 1,8 milioni di euro alla realizzazione delle due nuove stazioni. Il piano di sviluppo prevede di arrivare a 100 stazioni entro il 2018 e a 400 entro il 2023. Le modalità di rifornimento nelle due nuove stazioni H2 sono analoghe a quelle dei carburanti tradizionali, con un tempo di riempimento di 3/5 minuti.

 

 

Un veicolo alimentato a idrogeno – alcuni modelli sono già disponibili, con un’autonomia compresa tra 500 e 700 chilometri, ed entro la fine di quest’anno Daimler presenterà l’ultima generazione basata sul modello Mercedes-Benz GLC – non emette inquinanti e non produce anidride carbonica (CO2).

Attualmente il saldo energetico dell’idrogeno è pari a zero, dal momento che la sua produzione richiede tanta energia quanta ne restituisce, ma poichè è possibile produrlo facendo ricorso a fonti energetiche rinnovabili come il sole e il vento la sua diffusione può contribuire in modo significativo a ridurre l’impatto ambientale del settore dei trasporti.

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