La forma segue il contenuto in un’architettura essenzialmente aperta che si modifica seguendo il comportamento del pubblico.
Il concept sviluppato da Noah Baumgartner per il padiglione svizzero nasce da (e induce a) una riflessione sulla disponibilità e la distribuzione delle risorse alimentari nel mondo. Il progetto prevede infatti, al centro di uno spazio aperto, una struttura modulare costituita da quattro torri/silos colme di prodotti alimentari svizzeri a disposizione dei visitatori, accessibili mediante ascensori. Via via che la quantità di generi alimentari stoccati diminuisce, il livello delle piattaforme su cui poggiano le torri si abbassa e mostra al pubblico le reali conseguenze delle proprie abitudini di consumo.
Diagramma dl funzionamento dei silos di prodotti alimentari
Una rampa in legno conduce i visitatori a una piattaforma sopraelevata che circonda le torri, collegata a un grande volume cubico posto sul fondo del lotto e destinato a ospitare gli spazi espositivi, un ristorante, un auditorium, sale e uffici. All’interno del padiglione sono previste aree liberamente accessibili e un sistema di ticket per accedere al percorso alimentare attraverso le torri, che al termine dei sei mesi dell’esposizione saranno smontate e riconvertite in serre urbane, mentre gli elementi in legno della rampa e delle altre strutture verranno riutilizzati in edilizia.
Tema Confooderatio Helvetica Committente Confederazione Svizzera Progetto architettonico Netwerch GmbH Render nightnurse images Superficie 4.443 mq Costo di costruzione e decostruzione 10.000.000 CHF