Un nuovo allestimento museale per la Certosa di Padula

Capolavoro del barocco, la Certosa di San Lorenzo si estende su un’area di più di 5 ettari ai piedi dell’abitato di Padula, in provincia di Salerno. Il sito, dal 1998 riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è di proprietà dello Stato che lo gestisce attraverso la Direzione Regionale Musei Nazionali Campania.

 

 

Recentemente la sezione museale, negli spazi del Quarto del Priore al piano terra, è stata oggetto di un nuovo allestimento.
Decima Casa ha curato la progettazione architettonica e la direzione dei lavori: lo studio, fondato nel 2020 da Chiara Bonanni e Guglielmo Malizia, opera nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio storico e artistico, sviluppando progetti di allestimento, musealizzazione e riqualificazione di edifici storici e siti archeologici.

L’intervento, che ha riguardato sei sale, si inserisce in un programma più ampio volto a valorizzare e rendere sempre più accessibile uno dei complessi monastici più importanti d’Europa.
La riorganizzazione complessiva degli spazi integra una nuova illuminazione puntuale delle opere esposte e dei pannelli didascalici e interventi volti all’eliminazione delle barriere architettoniche.

 

 

Il nuovo allestimento consegna al pubblico spazi rinnovati, valorizzando al meglio le opere e migliorando l’esperienza di visita.

Nella prima sala sono state esposte opere lapidee provenienti dal patrimonio della Certosa. Nel corridoio sono presenti frammenti di arredi e decorazioni, tra cui spicca lo stemma con il monogramma certosino. La sala dell’archivio ospita dipinti su tavola, una minima parte rispetto a quelli che un tempo dovevano impreziosire il monastero.

 

 

 

Le sculture barocche dei secoli XVII e XVIII, tra cui il Redentore e la Maddalena, precedentemente collocate al primo piano, sono state trasferite nella sala di fondo, diventando parte di un percorso che testimonia gli intensi rapporti tra i priori padulesi e la scena artistica romana.

 

 

Nell’ultima sala espositiva trovano ora spazio quattro tele dedicate a scene di vita certosina, attribuite a Nicola Peccheneda e provenienti dalla Certosa di San Martino. Nel medesimo spazio è stato collocato anche il maestoso tabernacolo della Certosa, valorizzato da un importante intervento di restauro conservativo.

L’intervento è stato finanziato dalla Direzione Generale Musei e promosso dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Campania.

Crediti

  • Progetto scientifico a cura di Massimo Osanna, Luana Toniolo, Paola D’Agostino, Carmine Pinto
  • Rup Arch. Antonietta Manco
  • Progettazione architettonica e direzione dei lavori Decima Casa Studio Associato (sponsorizzazione tecnica prevista dall’articolo 120 del Codice dei Beni Culturali – D.Lgs. 42/2004).

 

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