A Barbiano, un ponte verde tra scuola e paese firmato da Roland Baldi Architects

+2
View Gallery

All’ingresso sud di Barbiano, in Alto Adige, Roland Baldi Architects ha completato un nuovo edificio multifunzionale che concentra funzioni educative, servizi pubblici e infrastrutture per la mobilità.

Il progetto, finanziato nell’ambito del Pnrr e del programma NextGenerationEU, nasce dalla volontà di concentrare in un unico intervento funzioni educative, servizi pubblici e nuovi percorsi di accesso al centro del paese.

 

Un ponte pedonale collega i due corpi del complesso e diventa uno degli elementi riconoscibili dell’intervento firmato Roland Baldi Architects, ph. ©Oskar Da Riz.

 

Il complesso si sviluppa in due corpi distinti, collocati sui lati opposti della strada provinciale. Sul versante in pendenza trovano posto la scuola d’infanzia, l’asilo nido, la mensa per i bambini e un’area gioco protetta; di fronte, un volume separato accoglie l’ufficio turistico e i servizi igienici pubblici. Accanto a quest’ultimo, un sistema di scale e ascensore collega il parcheggio interrato esistente con il centro del paese, garantendo un percorso accessibile a cittadini e visitatori.

 

Il nuovo edificio multifunzionale di Barbiano, progettato da Roland Baldi Architects, si inserisce nel pendio all’ingresso sud del paese, ph. ©Oskar Da Riz.

 

La topografia costituisce il principio ordinatore dell’intervento. Il nuovo volume si appoggia al pendio attraverso una stratificazione orizzontale delle funzioni: alla base sono collocati gli spazi tecnici, ai livelli intermedi gli ambienti educativi, in copertura l’area esterna protetta per il gioco.

 

Il volume dell’ufficio turistico e il collegamento sospeso verso l’edificio scolastico, con facciata in legno trattata in verde, ph. ©Oskar Da Riz.

 

Un ponte pedonale attraversa la strada e collega i due corpi edilizi, configurandosi come elemento funzionale e insieme come segno architettonico. Nella planimetria, il collegamento mette in relazione l’accesso al centro del paese, l’ufficio turistico e l’edificio scolastico, ricucendo parti diverse del tessuto urbano.

 

L’ingresso della scuola dell’infanzia e dell’asilo nido, ricavato nel volume rivestito in legno verde,

 

La scuola è organizzata secondo un modello pedagogico basato su movimento, apertura e apprendimento autonomo. Alla tradizionale aula chiusa si sostituiscono aree tematiche e permeabili: zone creative e di ricerca, spazi per il gioco di ruolo, ambienti tranquilli e piccole isole di relazione ricavate lungo i percorsi.

 

Vista serale del ponte e del volume dell’ufficio turistico lungo la strada provinciale, ph. ©Oskar Da Riz.

 

Al primo livello interrato, completamente aperto verso valle e illuminato naturalmente, si trovano due sezioni e la mensa con cucina, utilizzata anche dalla vicina scuola primaria. Il piano terra ospita un’ulteriore sezione dell’asilo nido e il centro di assistenza diurna, mentre all’ultimo livello è collocata una sala per l’attività motoria con accesso diretto al giardino pensile.

 

Gli spazi interni del complesso alternano superfici verdi, calcestruzzo a vista, legno e luce naturale, ph. ©Oskar Da Riz.

 

Dal punto di vista costruttivo, il progetto combina una base in calcestruzzo a vista, che ancora l’edificio al terreno, con una struttura superiore leggera in legno. La facciata, scandita verticalmente e trattata con una finitura verde, rende riconoscibile il complesso all’ingresso del paese senza interrompere il rapporto con il paesaggio circostante.

 

Il vano scala e ascensore collega il parcheggio interrato con il centro di Barbiano, garantendo un percorso accessibile a cittadini e visitatori, ph. ©Oskar Da Riz.

 

Per gli interni sono utilizzati materiali chiari, legno locale, pavimenti oliati, arredi in massello e soffitti acustici in legno, che definiscono ambienti calmi e adatti alla scala dei bambini.

 

La relazione con il paesaggio entra negli spazi interni attraverso le grandi aperture affacciate sulla valle, ph. ©Oskar Da Riz.

 

L’edificio è stato realizzato secondo lo standard CasaClima Gold. L’impianto fotovoltaico contribuisce alla produzione energetica, il riscaldamento è affidato a una pompa di calore e la ventilazione controllata integra il recupero di calore.

 

La mensa e le aree didattiche utilizzano legno locale, superfici chiare e ampie aperture verso il paesaggio altoatesino, ph. ©Oskar Da Riz.

 

Con una superficie lorda di 1.587 metri quadrati, il complesso traduce un programma pubblico articolato in un’architettura compatta, riconoscibile e fortemente legata alla topografia del luogo.

 

Gli spazi della scuola dell’infanzia sono organizzati come ambienti aperti e flessibili, con arredi in legno chiaro e soffitti acustici, ph. ©Oskar Da Riz.

© 2020 IoArch. All Rights Reserved.

Scroll To Top