Kasper Salin Prize 2018 a un’abitazione-atelier di Collectif Encore

Per la prima volta dal 1962, anno della sua istituzione, il Premio Internazionale Kasper Salin è andato a un progetto di piccola scala, l’abitazione-studio “Hamra” sull’isola di Gotland. Ed è anche la prima volta che viene premiata una donna, l’architetto Anna Chavepayre del Collectif Encore, un piccolo studio basato a Labastide-Villefranche, borgo di 350 anime nel dipartimento francese dei Pirenei Atlantici, regione Sud-Aquitain.

Si tratta di un progetto studiato per molteplici usi che sembra moltiplicare i suoi 130 metri quadrati come residenza dell’artista Birgitta Burling e della sua famiglia, atelier dove l’artista lavora e spazio pubblico dove si tengono talk, proiezioni e esposizioni.

Un progetto ingegnoso, nel parere della giuria, «con un’ampia varietà di possibili usi, sia privati sia pubblici. Come costruzione sperimentale, l’abitazione include soluzioni e esperienze inattese, risultato di un processo di esplorazione delle diverse esigenze preliminari al progetto. Una rara collaborazione tra l’architetto, il committente e il costruttore che si è concretizzata in un’esecuzione a regola d’arte ricca di qualità architettoniche».

L´interno dell´abitazione. Ogni sua parte si presta ad una molteplicità di usi (foto ©Michel Bonvin)

Pesante all’esterno, per creare uno spazio protetto, e leggera e luminosa all’interno, l’abitazione cambia anche con le stagioni. In inverno, solo una parte è riscaldata mentre in estate l’intero spazio diventa abitazione, spazio espositivo e luogo di feste.

I muri perimetrali non si accontentano della loro funzione di limite tra interno e esterno ma diventano anche nicchie che contengono i bagni, spazi di lettura e concentrazione e la cucina – il cui piano di lavoro in estate diventa un collegamento tra il dentro e il fuori.

Ogni parte della casa svolge più funzioni ed è immediatamente accessibile dall’esterno, con le finestre che diventano altrettanti quadri sul paesaggio circostante e sul mare che circonda l’isola.

Una nicchia nella muratura portante. Le finestre aprono viste sul mare di Gotland (foto ©Michel Bonvin)

 

Il progetto del Collectif Encore era in concorso accanto ad altri tre finalisti: lo sviluppo residenziale ’79 & Park’ a Stoccolma, di Bjarke Ingels Group, e due progetti degli svedesi Wingårdh Arkitektkontor: l’ampliamento del mercato coperto di Malmö e la ristrutturazione e ampliamento del Nationalmuseum di Stoccolma.

La cerimonia di premiazione: Anna Chavepayre del Collectif Encore al centro, tra i committenti Birgitta e Staffan Burling. (Photo Jonas Malmström)

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