Cosa sarà: riprende il titolo di una canzone di Lucio Dalla l’edizione 2026 di Arte Fiera, la più longeva tra le fiere d’arte italiane (nasce nel 1974).
I due padiglioni di Fiera Bologna che tradizionalmente la ospitano (costruiti nel 1964 su progetto degli architetti Leonardo Benevolo, Tommaso Giura Longo e Carlo Melograni) accolgono le opere del Novecento storico (padiglione 26) le proposte contemporanee e le ricerche delle ultime generazioni (padiglione 25).

Rinnovato il team curatoriale (per la prima volta direttore artistico è Davide Ferri, con il direttore operativo Enea Righi) e l’articolazione delle sezioni espositive.

In diversi punti dei due padiglioni le cinque sezioni curate, a cui le gallerie partecipano solo su invito, interrompono la Main Section.
Ventesimo+ è il nuovo progetto per il padiglione del moderno, dedicato all’arte italiana e internazionale dall’inizio del XX secolo a oggi. La curatela è affidata al critico Alberto Salvadori, fondatore e direttore di Fondazione ICA di Milano. In ognuno degli stand delle gallerie che vi partecipano, la sezione indica come una collezione d’arte possa funzionare, soprattutto all’interno di una casa, in modo versatile e trasversale.

e Acappella, Napoli.
Nello stesso padiglione la sezione Multipli, a cura di Lorenzo Gigotti, riunisce gallerie che si occupano di edizioni, cioè di opere d’arte pensate per esistere in un numero limitato di esemplari come grafiche d’arte, libri d’artista, oggetti di design e altro ancora. Al centro della sezione il visitatore trova The New Many, uno spazio di ricerca e confronto sugli sviluppi dell’economia e del mercato digitale dei multipli gestito da una classe di studenti dell’Università di Bologna.
Le altre tre sezioni curate si trovano nel padiglione 25: Pittura XXI – affidata per la prima volta a Ilaria Gianni, critica e curatrice – presenta alcune delle esperienze più significative nel campo della nuova pittura italiana e internazionale, in una stagione di grande visibilità del linguaggio pittorico.

Prospettiva, curata da Michele D’Aurizio e al secondo anno di vita, è dedicata alle ricerche creative delle nuove generazioni e si articola in presentazioni monografiche promosse da gallerie emergenti, con meno di dieci anni di attività, e da gallerie strutturate ma con un programma di ricerca.

Fotografia e dintorni è il nuovo nome della sezione dedicata al mezzo fotografico (affidata a partire dalla prossima edizione a Marta Papini, curatrice indipendente che dal 2024 cura Radis, il progetto di arte pubblica promosso dalla Fondazione CRT per l’arte). La sezione racconta la fotografia da una prospettiva ampia, che include autori storicizzati e giovani talenti, ricerca formale e approccio concettuale, così come l’intersezione con altri media.
Nella parte finale del padiglione 26 c’è infine un’ampia area dedicata ai musei, alle istituzioni e alle fondazioni, soprattutto bolognesi.
Torna anche, per il quinto anno consecutivo, Book Talk, ciclo di conversazioni dedicato ai libri d’arte e curato da Guendalina Piselli che con un calendario fitto di appuntamenti con la partecipazione di critici, studiosi e artisti dà conto della vivacità della relazione tra arte ed editoria, e della sua capacità di suscitare grande interesse non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche nel pubblico più ampio.

Un nuovo comitato di selezione, il cui numero passa da cinque a sette membri, vede il nuovo ingresso di Gian Marco Casini (Gian Marco Casini Gallery, Livorno), Davide Mazzoleni (Mazzoleni, Torino, London – UK, Milano), Enzo Savoia (Bottegantica, Milano) e Benedetta Spalletti (Vistamare, Milano, Pescara), che si affiancano a quelle di Fabrizio Padovani (P420, Bologna), Carlo Repetto (Repetto Gallery, Lugano – CH) e Federica Schiavo (Federica Schiavo Gallery, Roma).
All’esposizione di opere si affiancano i premi (la consegna venerdì 6 febbraio). Sono sette le realtà che in occasione di Arte Fiera sostengono l’arte contemporanea in Italia, cui si aggiunge il fondo Arte Fiera di 100.000 euro, finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof e destinato all’acquisizione di opere d’arte presenti in fiera.
Partner di Arte Fiera sono tra gli altri Bper e Gruppo Hera.
Fuori dalla Fiera, nel padiglione de L’Esprit Nouveau, copia fedele di quello progettato da Le Corbusier e Pierre Jeanneret per l’Esposizione Internazionale di Parigi del 1925, la performance dell’artista franco-iraniana Chalisée Naamani, realizzata da Arte Fiera in collaborazione con Fondazione Furla.
In città, i mille eventi di ArtCity.