In occasione della Milano Design Week 2026, Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno ospita 0-99. Design per gioco, mostra che racconta il gioco da tavolo come prodotto culturale e invenzione, capace di raccontare identità e visioni dei popoli del mondo attraverso regole, pedine e tabelloni.
La mostra, promossa dal Comune di Cesano Maderno, è curata da Cristian Confalonieri, game designer e co‑fondatore di Studiolabo, con Alessia Interlandi, fondatrice di in.circle.
«Una mostra sul gioco da tavolo è rilevante perché narra di un oggetto culturale presente e benefico per la nostra società. Il tavolo è un luogo pubblico in miniatura – spiega Confalonieri – dove materiali, segni e regole costruiscono un modo di stare insieme. Per questo il gioco parla a tutti. Il gioco da tavolo è design che si fa relazione, regole che diventano esperienza condivisa, è una tecnologia di convivenza: coordina conflitto, cooperazione, negoziazione. Con la sua essenza analogica è un antidoto alla frizione digitale».

Il percorso espositivo di 0-99. Design per gioco parte da trenta giochi antichi provenienti da tutto il mondo – dal Gioco reale di Ur al go, dagli scacchi al domino passando per le carte e la tombola, e prosegue con i giochi classici, i grandi titoli del Novecento, da Cluedo a Forza 4, da Monopoli a Risiko – presentato in una versione gigante e giocabile di 90 mq.

Non mancano le interpretazioni firmate da designer, come gli scacchi in acciaio disegnati da Gianfranco Frattini o il tappeto da backgammon di Valeria Molinari.
Al centro del percorso, un focus sul game design mette in evidenza il processo creativo, progettuale e artigianale che dà forma a un gioco da tavolo, approfondendo il lavoro di alcuni autori, da Alex Randolph a Spartaco Albertarelli.
La mostra prosegue con i giochi moderni, che hanno decretato il nuovo risorgimento del gioco da tavolo a partire dagli anni Novanta, e che saranno presentati in edizioni fuori scala, celebrative o da collezione.

Viene indagato infine l’impatto dell’intelligenza artificiale sul game design: quale sarà il futuro di questo lavoro artigianale? In mostra sarà presentato memorIA, un gioco artistico sviluppato con l’uso dell’AI da Studiolabo e Silvia Badalotti, fotografa e prompt designer.
L’esposizione è realizzata grazie al supporto di numerose realtà del settore che hanno messo a disposizione le loro creazioni ludiche e il loro know‑how, offrendo un contributo fondamentale all’allestimento: Ares Games, Blob, Condiviso, Cranio Creations, Demoela, Kaleidos Games, La casa dei giochi, Lucca Crea, Ludendo Docere, Ludo Labo, Oliphante, Pineider, Pinetti, Rai Radio 3, RaiPlay Sound, Studiogiochi, Saz Italia, Topic Edizioni, Vismara Design.