Con gli ingredienti alimentari, dice Carlo Ratti, «la natura entra in casa attraverso la cucina. Con Oltre (il concept e prototipo sviluppato che Veneta Cucine presenterà a Eurocucina, NdR) è la cucina a entrare nella natura».

Le cucine convenzionali sono infrastrutture domestiche fissate alle pareti, definite da linee rette e mobili rigidi. Il concept che lo studio di Torino ha sviluppato per Veneta Cucine rompe questo vincolo, eliminando completamente il concetto di parete. Il design di Oltre è definito da curve continue, capaci di adattarsi a contesti diversi. La sua forma segue la logica del terreno e della vegetazione circostanti, creando un nuovo tipo di paesaggio domestico.

Oltre può essere installata in molteplici contesti: in un giardino, attorno a un albero, accanto a un masso, così come in ambienti interni. Le sue curve si adattano al contesto in orizzontale e possono modificarsi anche in verticale per rispondere a possibili dislivelli e variazioni di quota.
La cucina è caratterizzata da una ‘pelle’ mobile che segue le linee curve con aperture a fisarmonica che danno accesso ai componenti funzionali.

Il prototipo che verrà presentato a Eurocucina, inserito in un giardino all’italiana, è rivestito in acciaio inox riflettente, che cattura il paesaggio circostante e dissolve visivamente la cucina nell’ambiente. Un piano di lavoro sospeso funge da superficie principale, integrando elettrodomestici per la cottura e il lavaggio.
Daniela Archiutti, art director di Veneta Cucine, commenta: «Oltre esprime un’idea di spazio continuo, in cui la fluidità dell’interno si estende verso l’esterno e ne diventa parte. In questa continuità, ogni elemento acquista valore e significato».
Crediti
- Committente Veneta Cucine
- Progetto CRA-Carlo Ratti Associati: Carlo Ratti, Andrea Cassi, Marco Conte, Gizem Veral, Maximo Molinelli, Xavier Pons Cussò, Andrea Spaccini.
- Graphics team: Gary Di Silvio, Pasquale Milieri.
- Strategy & Innovation: Luca Bussolino, Camilla Nicolini
- Maestro Technologies: Mykola Murashko, Sara Zampieron, Kohei Nakajima