Alla Milano Design Week 2026 USM Modular Furniture, con Snøhetta, porta alla Fondazione Luigi Rovati, in corso Venezia 52, Renaissance of the Real, installazione firmata dall’artista svizzera Annabelle Schneider che riflette sul rapporto tra corpo, percezione e spazio fisico.

Il progetto prende forma a partire dal sistema modulare USM Haller, qui usato come struttura architettonica per sostenere una membrana tessile morbida e pulsante, simile a un bozzolo. Il contrasto tra la griglia in acciaio e l’involucro organico definisce un ambiente sospeso tra precisione costruttiva e vulnerabilità, mentre l’intervento di Snøhetta costruisce una sequenza pensata insieme come presenza scultorea nel giardino del museo e come rifugio raccolto.

L’esperienza è concepita come una ricalibrazione sensoriale: all’ingresso i visitatori ricevono un asciugamano caldo, quindi attraversano uno spazio fatto di luce diffusa, profumi, superfici tattili e frequenze sonore delicate. A completare l’esperienza sono in programma sessioni quotidiane di ascolto di vinili, rafforzando l’idea di un ambiente pensato non per la performance ma per la sosta.

Annabelle Schneider definisce l’installazione come una presa di posizione rispetto a una realtà filtrata e accelerata, in cui la percezione passa più dagli schermi che dal corpo, mentre per Anne-Rachel Schiffmann di Snøhetta la griglia USM agisce «sia come un’ancora sia come un invito» creando un confine permeabile che filtra il mondo esterno e attira l’attenzione verso la luce, la natura e la presenza degli altri.