Destinazione museale per 100 Chairs in 100 Days di Martino Gamper

Dopo quasi vent’anni nell’archivio di Nilufar, 100 Chairs in 100 Days di Martino Gamper entra in una collezione museale internazionale. L’intera serie delle cento sedute realizzate nel 2007 è stata infatti acquisita da un’importante istituzione, il cui nome sarà annunciato nei prossimi mesi.
L’acquisizione rappresenta il riconoscimento istituzionale di un’opera che ha profondamente influenzato il dibattito sul riuso, sull’autorialità e sul processo progettuale.

Per Nina Yashar, fondatrice di Nilufar, questo passaggio segna la conclusione di un lungo percorso iniziato nel 2009, quando decise di acquisire l’intero corpus dell’opera preservando nel tempo l’integrità di un progetto oggi riconosciuto come una pietra miliare del design contemporaneo.
«Fin dall’inizio ho creduto che la forza di questo progetto risiedesse nella sua totalità. Non ho mai pensato alle singole sedie come opere autonome – afferma Yashar – ma come parti di un unico racconto. Per questo ho scelto di conservarle insieme, accompagnandone il percorso nel tempo. Vederle oggi entrare in una collezione museale rappresenta il riconoscimento di una scelta fatta molti anni fa e della straordinaria rilevanza che questo lavoro continua ad avere nel panorama del design contemporaneo».

 

100 Chairs in 100 Days, l’installazione in Triennale Milano promossa da Nilkufar (©Archivio fotografico Triennale Design Museum, ph. Fabrizio Marchesi)

 

Realizzato a Londra nel 2007, 100 Chairs in 100 Days nasce da un gesto tanto semplice quanto radicale: raccogliere sedie dismesse provenienti dalla strada, da abitazioni private e da mercatini dell’usato e trasformarle nell’arco di cento giorni consecutivi. Ogni giorno Gamper ha agito su una sedia diversa attraverso operazioni di taglio, assemblaggio, innesto e ricombinazione, dando vita a cento oggetti unici che mettono in discussione le categorie tradizionali del design e il concetto stesso di originalità.

 

100 Chairs in 100 Days, chair #2 (ph. ©Filippo Pincolini)

 

Più che una collezione di sedute, il progetto si configura come un laboratorio aperto di ricerca formale e concettuale. Attraverso il riuso di elementi esistenti, Gamper esplora le possibilità offerte dalla trasformazione, dall’errore, dall’imprevisto e dalla contaminazione tra linguaggi differenti, costruendo una riflessione sul valore degli oggetti e sulla loro capacità di assumere nuove identità nel tempo.

Dalla sua prima presentazione nel 2007, ‘100 Chairs in 100 Days’ è stato esposto in numerose istituzioni e musei internazionali. Pur essendo formalmente concluso, il progetto ha continuato a evolversi nel tempo attraverso una pratica che accompagna da anni le sue principali presentazioni pubbliche. In diverse occasioni, Gamper ha scelto di affiancare alla serie originale una nuova “centesima sedia”, realizzata appositamente per il luogo ospitante utilizzando materiali e oggetti reperiti localmente. Un gesto che prolunga idealmente il progetto oltre la sua conclusione e ne riafferma il carattere aperto, sperimentale e processuale.

Una selezione delle cento sedie verrà presentata il 30 giugno presso il Nilufar Depot di Viale Lancetti a Milano. Durante la serata, Martino Gamper realizzerà un intervento di restauro sulle sedie, proseguendo una pratica che accompagna da anni la vita pubblica dell’opera e che continua a sostenerne il potenziale di trasformazione.

Martino Gamper

Martino Gamper (Merano, 1971) ha iniziato come apprendista presso un falegname a Merano e successivamente ha studiato scultura con Michelangelo Pistoletto all’Accademia di Belle Arti di Vienna. Ha conseguito un Master nel 2000 al Royal College of Art di Londra, dove ha studiato con Ron Arad, prima di aprire nello stesso anno il proprio studio londinese.

Lavorando in modo trasversale tra diverse discipline, si occupa di una varietà di progetti che includono allestimenti, interior design, commissioni su misura e la progettazione di prodotti di larga produzione nel settore del design. I suoi incarichi spaziano dalle vetrine dei negozi Prada, ai flagship store di Valextra, fino a sedie per Rubelli e Dior, oggetti in vetro per Lobmeyr e ristoranti nelle Dolomiti. Nel 2023 Martino ha ricevuto dalla Corona britannica l’OBE (Official of the Order of the British Empire) per i servizi al design.

Nilufar

Fondata nel 1979 da Nina Yashar, che la guida, Nilufar è la galleria milanese nota in tutto il mondo per la sua capacità di anticipare le tendenze del design e presentare eccezionali opere vintage.

Nilufar si è affermata come un punto di riferimento per collezionisti, istituzioni e appassionati di design, esplorando il passato attraverso i maestri di ieri e guardando al futuro con i talenti attuali. “Discovering, crossing, creating” è da sempre il suo motto. Nata in via della Spiga, nel 2015 Nilufar inaugura in Viale Lancetti un secondo spazio espositivo di 1.500 mq ispirato al Teatro alla Scala. Unico nel mondo dell’arredo, Nilufar Edition è il nuovo progetto dove, libero dalle logiche di mercato, il design incontra l’alto artigianato.

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