Premiati a Vienna i vincitori del Brick Award 2026 di Wienerberger

Vietnam, Spagna, Messico, Cina e Belgio: sono i Paesi dove si trovano le architetture premiate con il Brick Award di Wienerberger, il premio che celebra le migliori opere di architettura realizzate con il più antico materiale da costruzione del mondo.

Quest’anno il Grand Prize è stato assegnato a Arb Architects e al loro Đạo Mẫu Temple and Museum a Soc Son, Vietnam (anche nella foto di apertura).
Realizzato per il popolare attore comico vietnamita Xuân Hinh (più di 100 milioni di visualizzazioni sui canali social), il progetto, che si sviluppa su un’area di 5.000 metri quadrati, trae ispirazione da radicate tradizioni locali unendo un’estetica spirituale a uno stile di vita attuale, ed è stato realizzato con più di sei milioni di mattoni recuperati riciclando quelli di oltre 500 abitazioni abbandonate del posto.

 

Arb Architects, Đạo Mẫu Temple and Museum, Soc Son, Vietnam. Ph ©Trieu Chien

 

Il Brick Award è organizzato in cinque categorie: oltre a Sharing Public Spaces, vinta dallo studsio vietnamita che ha guadagnato anche il Grand Prize, le altre sono: Feeling at Home (abitazioni individuali e piccoli progetti); Living Together (sviluppi residenziali urbani); Working together (edifici commerciali e industriali); Building outside the Box (innovazione).
Ad esse quest’anno si è aggiunto un premio speciale destinato a un progetto capace di reinventare il concetto di vicinato, che è stato assegnato a un quartiere – che Maker architecten ha concepito in forma di una moderna città-giardino – di 54 abitazioni a Kortrijk, in Belgio, con facciate costruite con mattoni e tegole di recupero che ‘contengono’ la storia e il vissuto della comunità.

 

Maker Architecten, elementi di recupero per il cantiere dello sviluppo residenziale a Kortrijk, Belgio.

 

Per i piccoli progetti il premio è andato a Ca na Birgit, un’abitazione unifamiliare di 194 mq progettata da TEd’A arquitectes e costruita sulle scogliere della parte occidentale dell’isola di Mallorca, che con due profondi muri di mattoni inquadra le viste sul mare offrendo al contempo privacy ai suoi abitanti.

 

TEd’A arquitectes, Ca na Birgit, Mallorca. Ph. ©Luis Diaz-Diaz.

 

Peris+Toral Arquitectes hanno vinto il premio della categoria Living together con un edificio di 54 appartamenti in social housing a Barcellona. Un social atrium bioclimatico connette gli alloggi e diventa spazio sociale al piano terra. Per le facciate e gli interni sono stati utilizzati mattoni prodotti con calore proveniente da biomasse.

 

Peris+Toral Arquitectes, social housing a Barcellona. Ph. ©José Hevia.

 

Premiati nella categoria Working together gli uffici e lo stabilimento del produttore di tequila messicano Clase Azul. Il progetto di Atelier Ars ha previsto l’impiego di pietra e ceramica prodotta con il terreno di scavo, ancorando – anche con una estesa copertura in argilla – l’edificio alla topografia vulcanica del luogo.

 

Atelier Ars, La Hacienda Jalisco, Messico. Ph. ©César Béjar

 

Premiata infine l’innovazione: Endless Brick Playground non è esattamente una nuova tecnicologia o una soluzione ingegneristica ma l’esito dei corsi del primo anno ‘nozioni fondamentali di muratura’ che si sono sovlti tra il 2014 e il 2024 alla China Academy of Art di Hangzhou. Nel corso di cinque settimane gli studenti di architettura progettavano e costruivano una struttura impiegando come unico materiale mattoni di argilla rossa.
Ne è risultato un ‘playground’ di 48 microarchitetture realizzate nel corso degli anni da circa 80 diversi studenti, che anno dopo anni sceglievano quelle da demolire per fare spazio alle nuove: le 26 premiate ora con il Brick Award 2026.

 

Studenti del primo anno della scuola di architettura della China Academy of Art di Hangzhou, Endless Brick Playground. Ph. ©China Academy of Art

 

I vincitori del Brick Award 2026 sono stati scelti all’interno di una shortlist di 50 progetti internazionali da una giuria composta da Gabriela Carrillo (Colectivo C733), Christine Conix (Conix Rdbm), Eduardo Mediero (Hanghar), Jens Linnet (Bogl) e Traudy Pelzel (Map studio).

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