Prende il via la XX edizione del Premio Architettura Città di Oderzo (PAO), il riconoscimento biennale dedicato alle opere realizzate in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, completate tra il 15 luglio 2021 e il 15 luglio 2026.
Le candidature sono aperte fino al 28 settembre 2026.
Tra le opere segnalate la giuria procederà all’attribuzione di un Primo Premio,tre menzioni speciali (architettura dei luoghi di lavoro; architetture per le comunità; restauro e cura del patrimonio costruito) e a una menzione speciale per progettisti Under 40, intitolata a Marco Gottardi e Gloria Trevisan, i due giovani architetti scomparsi il 14 giugno 2017 nell’incendio della Grenfell Tower.
La giuria, presieduta da Massimo Carmassi, è composta dall’ingegnere Luigi Chiappini e dagli architetti Matteo Corazza, Giulia de Appolonia, Elena Granata e Silvia Minutolo.
La cerimonia di premiazione si terrà il 28 novembre 2026 a Oderzo.
Il Premio è promosso dal Comune di Oderzo, dalla Provincia di Treviso, dall’Ordine degli Architetti di Treviso, dalla Fondazione Oderzo Cultura, da Confindustria Veneto Est, ai quali si affiancano da quest’anno Ance Rovigo Treviso e Ordine degli Ingegneri della provincia di Treviso, ampliando lo sguardo del Premio all’intera filiera del costruito e al valore di un approccio interdisciplinare.
Istituito nel 1997 e presieduto quest’anno da Maria Scardellato, sindaco del Comune di Oderzo, il Premio Architettura Oderzo nel corso delle sue edizioni ha raccontato i grandi cambiamenti negli stili e negli ambiti di sviluppo della produzione architettonica, promuovendo opere – edifici pubblici, spazi per la cultura, scuole, strutture per il lavoro, interventi di recupero, riuso e rigenerazione urbana – che condividono l’idea di un’architettura capace di dialogare con il paesaggio, di valorizzare il patrimonio esistente e generare benefici duraturi per le comunità.
Tra i vincitori delle ultime edizioni figurano la Nuova Scuola Secondaria di Primo Grado di Puos d’Alpago, la Biblioteca Universitaria di Mesiano e il Congress and Exhibition Center – Palaluxottica, tre opere molto diverse tra loro ma capaci di interpretare l’architettura come motore di innovazione e sviluppo per i territori.

Più di mille le partecipazioni alle 19 edizioni del concorso che si propone di promuovere una più ampia cultura dell’architettura, con una vocazione che si traduce anche nelle attività di divulgazione dell’Archivio del Premio, parte dell’Archivio Storico della Biennale di Venezia, a disposizione di studiosi e ricercatori: un patrimonio documentale dal quale è possibile attingere informazioni preziose sul passato recente del Triveneto e generare nuove idee, prospettive e modelli capaci di incidere sul futuro delle professioni, dell’imprenditoria e delle comunità.
