La Babele di Giorgio Milani alla Biblioteca Teresiana di Mantova

Fino al 19 settembre 2026, la Biblioteca Teresiana a Mantova ospita la prima personale mantovana di Giorgio Milani (Piacenza, 1946), dal titolo Babele.

L’esposizione, curata da Francesca Ferrari, Massimo Ferrari e Claudia Tinazzi, promossa dal Comune di Mantova e dalla Biblioteca Teresiana, ripercorre la carriera dell’artista piacentino attraverso 70 opere, dalle Torri di Gutenberg alle Babeli, dai Poetari alle Sindoni.

 

Giorgio Milani, Torri di Gutenberg e Babele Globale.

 

La ricerca di Giorgio Milani si colloca in una dimensione di confine tra scultura, grafica e riflessione concettuale, configurandosi come una costante indagine sul potere comunicativo delle forme e dei simboli.

La sua arte, caratterizzata da una fitta stratificazione di segni, lettere e alfabeti concepiti come strutture architettoniche capaci di evocare archivi della memoria, si propone come strumento di riflessione critica sulla società, sui meccanismi della conoscenza e sulle possibilità di condividere il sapere.

 

Giorgio Milani, Babele, biblioteca Teresiana di Mantova. Ph. ©Fausto Mazza Studio.

 

Inserita nel più ampio contesto culturale cittadino (il 6 settembre la Giornata Europea della Cultura Ebraica, dal 9 al 13 settembre il Festivaletteratura) la mostra diventa parte di un percorso culturale interdisciplinare, capace di favorire l’incontro tra arti visive e letteratura.

L’allestimento è a cura di Massimo Ferrari, Claudia Tinazzi con Annalucia D’Erchia, Daniela Mori (Politecnico di Milano, Polo di Mantova, Dipartimento ABC).

 

Giorgio Milani, Babele, assemblaggio di caratteri tipografici di legno, cm 80 x diametro 61

 

Il catalogo edito da LetteraVentidue include contributi inediti dei curatori – Francesca Ferrari, Massimo Ferrari e Claudia Tinazzi – insieme a un saggio del critico d’arte Alberto Fiz e a una selezione ragionata dei principali saggi dedicati all’opera di Giorgio Milani.

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