In un piccolo borgo delle dolomiti bellunesi, affacciato sulla Valle del Biois, che da Agordo conduce al Passo San Pellegrino, l’architetto Marco Costanzi ha trasformato in luogo da abitare un antico fienile in legno e pietra, la cui costruzione risale al 1793, abbandonato da anni.
L’intervento si sviluppa attraverso un gesto essenziale: preservare l’involucro storico e inserirvi all’interno un nuovo volume architettonico, che trasforma l’edificio secondo le esigenze dell’abitare contemporaneo. Una ‘scatola’ che senza alterare l’identità della struttura la trasforma in uno spazio di vita dedicato al tempo, al silenzio e alla contemplazione.

Ispirata ai principi della sottrazione e dell’essenzialità, l’architettura rinuncia al superfluo per lasciare emergere ciò che è già presente: la forza della struttura originaria, la matericità degli elementi costruttivi, la relazione con il contesto naturale. Lo spazio non viene occupato, ma liberato; non cerca di imporsi sul paesaggio, ma di accoglierlo.
Più che una semplice abitazione, il progetto si configura come un luogo di rigenerazione e benessere, dove il ritmo lento della montagna invita a riscoprire il valore dell’attenzione, del tempo e della qualità dello spazio.
Al centro dell’intervento la zona living, ricavata dove un tempo si trovava il fienile. Un ambiente unico e raccolto, interamente rivestito in rovere affumicato, che ora lascia spazio alla luce e alla relazione con il paesaggio, con una grande apertura che trasforma le Dolomiti nella presenza dominante dello spazio e un soppalco che ne sfrutta l’altezza.
In questo contesto, gli arredi – come il divano Marteen di Molteni&C (design Vincent Van Duysen) contribuiscono a definire un’atmosfera di equilibrio e comfort.

Al livello inferiore, dove originariamente si trovava la stalla, un volume monolitico in pietra Nero Belgio definisce uno spazio essenziale, caratterizzato da superfici lasciate volutamente al grezzo per raccontare il processo costruttivo e il legame con il luogo. Il contrasto tra il calore del legno e la forza espressiva del cemento allontana il progetto da ogni interpretazione nostalgica dell’architettura alpina.

All’esterno, il rapporto con il paesaggio si traduce in una serie di spazi aperti pensati per vivere la montagna in modo autentico. Il giardino e un’antica vasca agricola, trasformata in terrazza panoramica, diventano luoghi privilegiati da cui osservare il profilo delle cime e il mutare della luce durante la giornata.
Marco Costanzi Architects

Fondato da Marco Costanzi (1965, si è laureato in architettura all’Università di Firenze) lo studio di architettura con sede a Imola conta più di trent’anni di esperienza internazionale nei settori del retail, residenziale, hospitality, nautica e interior design.
Definiti da una chiara consapevolezza delle scelte e dalla ricerca di equilibrio tra dimensione sensoriale e essenzialità spaziale, i progetti dello studio si fondano su una filosofia percettiva nella quale la luce svolge un ruolo fondamentale.