È il primo progetto culturale in Sud America della società di progettazione internazionale Pelli Clarke & Partners (in Italia Pcp ha lavorato al masterplan e ad alcuni edifici dell’area Porta Nuova) e l’ultimo guidato dal fondatore dello studio, l’argentino César Pelli, FAIA (1926–2019) il centro culturale dedicato alla scultrice argentina Lola Mora (Dolores Mora Vega, 1866–1936) appena completato a San Salvador de Jujuy, nel nord-ovest dell’Argentina.

Posta ai piedi delle Ande e circondato da una fitta foresta umida subtropicale (Yunga), l’architettura curva e orizzontale dell’edificio segue la topografia del sito e abbraccia un boschetto di alberi del luogo.
Uno stretto ingresso conduce a un ponte che attraversa un burrone naturale — progettato per ridurre al minimo l’impatto sul territorio — e si allarga gradualmente fino a raggiungere l’atrio e la sala espositiva con vetrate a tutta altezza. Le sculture esposte si confrontano così con la foresta e le montagne sullo sfondo.

«Il layout dello spazio è stato progettato in modo tale che le opere di Lola Mora si svelino gradualmente – spiega Axel Zemborain, il capo progetto di Pelli Clarke & Partners – alternando momenti di distanza e di vicinanza, tra l’osservazione in gruppo e l’incontro individuale con ciascuna delle sei sculture allegoriche in marmo di Carrara esposte».

L’edificio comprende anche uno spazio didattico/culturale, un ristorante, il bookshop e un atelier per gli artisti ospiti e le mostre temporanee.
Il solo elemento verticale che segnala da lontano la presenza del centro ospita cinque turbine eoliche, che insieme ai pannelli fotovoltaici, a collettori solari e a un involucro particolarmente performante rendono l’edificio energeticamente autosufficiente. Inoltre, una parte significativa dei materiali da costruzione, inclusa la pietra del rivestimento esterno, sono di provenienza locale.

Il progetto di paesaggio, sviluppato da Balmori Associates, studio di landscape design fondato da Diana Balmori, ultima moglie di César Pelli, al pari dell’architettura mira a preservare e rafforzare l’ecosistema del luogo minimizzando l’impatto della costruzione sul terreno.
Un sistema di raccolta dell’acqua per irrigazione realizzato con piccoli bacini posti su differenti curve altimetriche rallenta il deflusso dalle scarpate contribuendo a mitigare l’erosione del suolo.
Crediti
- Località San Salvador de Jujuy, Argentina
- Committente Provincia di Jujuy
- Progetto architettonico Pelli Clarke & Partners: partner in charge Susana La Porta Drago; design team leader Axel Zemborain; collaboratori Alejandra Alonso, Ileana Dumitriu, Tammy Monnin
- Progetto di paesaggio Balmori Associates
- Local architect Arturo Beccar Varela y Asociados
- Ingegneria strutturale Alberto H. Fainstein Sa
- MEP Egf-Estudio Grinberg (meccanici); Estudio Mackinlay Vignaroli (elettrici); Estudio Labonia & Asociados (idraulici)
- Progetto illuminotecnico Cappiello + Partners
- Museografia Mude