La facciata bianca cambia aspetto nel corso della giornata, lasciando affiorare le geometrie e i riflessi blu degli ambienti interni. A San Vicente del Raspeig, nella provincia spagnola di Alicante, il palazzetto municipale progettato da Manuel Costoya Estudio de Arquitectura e Naos 04 Arquitectos rende visibili dall’esterno le attività sportive, trasformandole in parte dell’immagine dell’edificio.

Il complesso occupa una superficie costruita di 6.648 metri quadrati all’interno di un lotto di oltre 11mila.
La struttura, che può accogliere 1.879 spettatori seduti e raggiungere una capienza massima di 6.407 persone, è destinata sia alle discipline sportive sia agli eventi con un’affluenza elevata.

Luce e colore distinguono i diversi spazi. Cinque lucernari orientati a nord illuminano dall’alto il volume principale, evitando l’irraggiamento diretto e accompagnando i toni caldi del pavimento in legno. Nelle sale per le attività, invece, la luce viene filtrata dai due strati dell’involucro e incontra le tonalità più fredde delle superfici interne.

La doppia pelle dell’involucro conferisce dinamismo alle facciate. Il disegno a righe orizzontali dello strato esterno si combina con la trama a scacchiera delle bucature della facciata interna, producendo una composizione che varia in base alle condizioni di luce.

Durante il giorno prevale il bianco compatto dell’involucro; la sera, quando gli ambienti si accendono, la superficie si scompone in differenti sfumature di blu generate dai riflessi dell’illuminazione sui pavimenti. La trasparenza controllata permette così di percepire il movimento all’interno e comunica nello spazio pubblico la funzione dell’edificio.

Il progetto affida una parte importante delle prestazioni energetiche alle strategie passive. La luce naturale raggiunge tutti gli ambienti, mentre un sistema motorizzato di ventilazione sfrutta le facciate e gli evacuatori collocati in copertura per attivare il ricambio trasversale dell’aria nell’intero volume.
Durante la notte il dispositivo contribuisce a dissipare il calore accumulato nelle ore diurne.

A queste soluzioni si aggiungono un impianto aerotermico per la produzione di acqua calda sanitaria e pannelli fotovoltaici per la generazione di energia elettrica. Il palazzetto raggiunge così prestazioni riconducibili a quelle di un edificio a energia quasi zero, integrando efficienza, flessibilità d’uso e riconoscibilità urbana.

