i finalisti del Premio Europeo dello Spazio Pubblico 2026

Dalla riconversione dell’aeroporto di Vicenza alla trasformazione delle infrastrutture stradali di Barcellona e Logroño, i cinque finalisti dell’European Prize for Urban Public Space 2026 affrontano il progetto dello spazio collettivo attraverso interventi di scala molto diversa.

 

Roundabout Baths a Logroño, in Spagna, l’intervento temporaneo di Leopold Banchini che ha trasformato la fontana di una rotatoria in un complesso di bagni pubblici delimitato da una struttura in legno.

 

La selezione comprende Zuidpark ad Anversa, Plaça de les Glòries a Barcellona, Roundabout Baths a Logroño, il corridoio verde del fiume Leça a Matosinhos e il Parco della Pace di Vicenza.

 

Veduta dall’alto di Roundabout Baths a Logroño. Pareti e pannelli in legno schermano la vasca ricavata dalla fontana, creando uno spazio protetto all’interno della rotatoria. Progetto di Leopold Banchini.

 

Promosso dal Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (Cccb), il premio celebra quest’anno i 25 anni di attività. All’edizione 2026 sono state candidate 381 opere provenienti da 38 Paesi europei, il numero più alto registrato finora.
Dai 25 progetti inizialmente selezionati, la giuria internazionale presieduta da Eva Prats ha individuato cinque interventi accomunati, secondo le motivazioni, da rigore formale, sensibilità ambientale e capacità di integrare nuove funzioni nel tessuto urbano.

 

Vista aerea dello Zuidpark di Anversa, ricavato nell’area degli ex bacini portuali dei Gedempte Zuiderdokken. Il progetto di Tractebel, atelier adr e Georges Descombes alterna prati, giardini d’acqua, piazze e attrezzature sportive, ph. ©Isabelle Pateer.

 

Tra i finalisti figura il Parco della Pace di Vicenza, realizzato da Emf – Martí Franch Batllori, Studio Franco Zagari, Its Engineering e Pa+N Associati.
Il progetto ha trasformato l’area del vecchio aeroporto, accanto alla base militare, in un sistema ecologico di 65 ettari. La rimodellazione del terreno, ottenuta movimentando oltre 240.000 metri cubi di terra, ha permesso di creare canali, laghi e zone umide che compongono un bacino di laminazione da 100.000 metri cubi.

 

Gli orti condivisi e il percorso ciclopedonale dello Zuidpark di Anversa. La vegetazione e la riduzione delle superfici impermeabili contribuiscono alla gestione delle acque meteoriche, ph. ©Isabelle Pateer.

 

Alla gestione dell’acqua si affiancano il recupero della biodiversità e la costruzione di nuovi spazi collettivi. Il parco comprende 12,5 ettari di bosco ripariale, 62.000 piante acquatiche e una rete di percorsi lunga otto chilometri. Le strutture conservate dell’aeroporto sono state adattate per ospitare attività culturali, ricreative ed educative.

 

Il Parco della Pace di Vicenza, realizzato nell’area del vecchio aeroporto. Canali, bacini e zone umide compongono il sistema destinato alla gestione delle acque e al recupero della biodiversità.

 

Ad Anversa, Zuidpark, progettato da Tractebel, atelier adr e Georges Descombes, occupa gli ex bacini portuali dei Gedempte Zuiderdokken, utilizzati per decenni come parcheggio.
La rimozione delle superfici impermeabili e l’introduzione di alberi e vegetazione hanno dato forma a un sistema in grado di raccogliere e gestire le acque meteoriche del quartiere. Il disegno conserva la traccia delle vecchie darsene e organizza prati, giardini d’acqua, attrezzature sportive e tre piazze collegate ai musei e ai locali della zona.

 

Il percorso di elementi in calcestruzzo che attraversa una delle zone umide del Parco della Pace di Vicenza. Il progetto è firmato da Martí Franch Batllori Emf, Studio Franco Zagari, Its Engineering Company e Pan Associati.

 

Plaça de les Glòries, a Barcellona (in apertura), restituisce invece alla città una superficie di 14 ettari precedentemente occupata da un grande nodo stradale. Il progetto di AgenceTer, Ana Coello Paisatge i Arquitectura e Meta Engineering–Quadranteka ha trasferito il traffico nel sottosuolo e costruito in superficie un parco basato su tre livelli: un terreno fertile destinato alla rinaturalizzazione, un suolo continuo e accessibile che ricuce i quartieri e una fascia alberata con funzione di connessione biologica.
‘Giardini della pioggia’, ingressi della metropolitana e aree ricreative sono integrati nel nuovo assetto.

 

Una delle aree gioco di Plaça de les Glòries a Barcellona, trasformata in un parco di 14 ettari dopo il trasferimento del traffico nel sottosuolo. Progetto di AgenceTER, Ana Coello Paisatge i Arquitectura e Meta Engineering–Quadranteka, ph. ©Fernando Lua.

 

Il corridoio verde del fiume Leça, progettato da Laura Roldão Costa a Matosinhos, in Portogallo, si sviluppa per 48 chilometri, collega quattro municipalità e mette a disposizione 22 ettari di spazio pubblico lineare. Il recupero di un ambiente segnato dalla presenza di industrie, strade e insediamenti residenziali comprende interventi di fitodepurazione, il consolidamento delle sponde con vegetazione locale e un percorso largo quattro metri per pedoni e ciclisti.

 

Il giardino ribassato in corrispondenza della stazione sotterranea di Plaça de les Glòries, a Barcellona, ph. ©Fernando Lua.

 

Con una superficie di appena 205 metri quadrati, Roundabout Baths a Logroño, in Spagna di Leopold Banchini mostra infine le possibilità di un’azione temporanea. Realizzato a Logroño nell’ambito di un festival di architettura, il progetto ha trasformato per alcuni giorni la fontana al centro di una rotatoria in un complesso di bagni pubblici.
Pareti, listelli e pannelli di legno riutilizzabili hanno delimitato spogliatoi, ambienti per il vapore e vasche di acqua fredda, convertendo uno spazio destinato alle automobili in un luogo d’incontro e in un rifugio durante il caldo estremo.

 

Un tratto del corridoio verde del fiume Leça a Matosinhos, progettato da Laura Roldão. Il sistema di percorsi e passerelle collega gli insediamenti lungo il corso d’acqua e favorisce gli spostamenti pedonali e ciclabili.

 

I team presenteranno i progetti alla giuria il 14 ottobre 2026 durante una sessione pubblica al Cccb. Il vincitore sarà annunciato il giorno successivo, 15 ottobre, nel corso della cerimonia di premiazione a Barcellona.
Dalla sua istituzione, il premio ha raccolto complessivamente 2.800 candidature provenienti da 43 Paesi membri del Consiglio d’Europa.

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