Al Maxxi Migliore+Servetto firma l’allestimento della mostra per i 60 anni del WWF

Una linea luminosa lunga oltre venti metri percorre diagonalmente lo spazio espositivo e prosegue all’esterno, trasformandosi nell’elemento ordinatore della mostra Rivoluzione Naturale. Viaggio tra temi, media e linguaggi che hanno costruito la coscienza ambientale in Italia, inaugurata il 9 ottobre al Maxxi di Roma in occasione del sessantesimo anniversario di WWF Italia.

 

Un quaderno con appunti manoscritti e ritagli di giornale dedicati a Fulco Pratesi, fondatore del WWF Italia, è esposto sotto una protezione trasparente, ph. ©Francesco Filacchione.

 

Visitabile gratuitamente fino all’8 novembre 2026, la mostra ripercorre l’evoluzione della sensibilità ambientale nel nostro Paese dal 1966 a oggi, attraverso documenti storici, campagne di comunicazione, fotografie e installazioni multimediali.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Promemoria Group, responsabile della strategia e della curatela, e Migliore+Servetto, che ha sviluppato l’exhibition e il graphic design.

 

Le bandiere, caratterizzate da colori vivaci e grandi scritte, individuano le sezioni tematiche del percorso. Sotto, il tavolo retroilluminato raccoglie materiali documentari e oggetti d’archivio, ph. ©Andrea Tempesta.

 

Il progetto di allestimento, ideato da Ico Migliore e Mara Servetto, si sviluppa attorno al concept Nature’s Lifeline, tradotto in una dorsale luminosa che mette simbolicamente in relazione persone, specie e territori.

 

Un visitatore consulta i materiali esposti sul tavolo retroilluminato, elemento centrale dell’allestimento progettato da Migliore+Servetto per la mostra Rivoluzione Naturale, ph. ©Andrea Tempesta.

 

L’elemento principale è un tavolo retroilluminato di oltre venti metri, disposto diagonalmente nello spazio Corner del Maxxi. Il lungo piano espositivo accoglie una selezione del patrimonio documentario dell’associazione: disegni e bozzetti del fondatore Fulco Pratesi, manifesti, fotografie, documenti e copertine di Panda, la storica rivista del WWF.

 

Un taccuino naturalistico con disegni di uccelli, insetti e piante, accompagnati da osservazioni manoscritte, testimonia l’attività di documentazione della natura, ph. ©Francesco Filacchione.

 

La linea luminosa supera i confini della sala e raggiunge la corte esterna del museo, dove un’installazione didattica ripercorre le tappe della tutela di alcune specie simbolo, come il lupo e l’orso marsicano.

«Abbiamo voluto tradurre il concept Nature’s Lifeline in un segno concreto, trasformando lo spazio Corner del Maxxi in un organismo vivo e narrativo», spiegano Ico Migliore e Mara Servetto. «La linea di luce che attraversa l’interno e si spinge verso l’esterno è il simbolo di una responsabilità condivisa».

 

Due schermi digitali dedicati alle campagne di sensibilizzazione del WWF sono integrati in una struttura autoportante, parte del sistema espositivo modulare e reversibile progettato da Migliore+Servetto, ph. ©Andrea Tempesta.

 

L’allestimento sfrutta l’altezza di sei metri dello spazio espositivo attraverso grandi bandiere grafiche verticali che scandiscono le sei aree tematiche della mostra. Lungo il perimetro, strutture autoportanti integrano schermi digitali e contenuti audiovisivi, costruendo un sistema espositivo indipendente dalle murature del museo.

La scelta risponde anche a criteri di flessibilità e riutilizzo: tutti gli elementi sono concepiti per essere modulari, reversibili e riutilizzabili, riducendo la necessità di interventi sulle strutture esistenti.

 

Il tavolo luminoso di oltre venti metri accoglie documenti, fotografie e materiali d’archivio del WWF Italia. Grandi bandiere grafiche verticali scandiscono le sezioni tematiche della mostra, ph. ©Andrea Tempesta.

 

Alla componente grafica si affianca una regia illuminotecnica che comprende una canopy di luci a soffitto, studiata per orientare l’attenzione dei visitatori e accompagnare la lettura dei contenuti. Un paesaggio sonoro dedicato completa l’esperienza, insieme agli interventi multimediali e interattivi sviluppati da Reality is__, tra cui un’installazione digitale dedicata alla responsabilità individuale nella protezione della biodiversità.

 

Una sequenza di campagne storiche del WWF dedicate alla lotta contro i pesticidi e contro la caccia è riprodotta lungo una parete curva del Maxxi, ph. ©Andrea Tempesta.

 

Il percorso curatoriale sviluppato da Promemoria Group prende avvio dalla fondazione di WWF Italia nel 1966 e ricostruisce alcuni passaggi fondamentali della diffusione della coscienza ecologica nel Paese: dalla creazione della prima Oasi di Burano alla progressiva estensione della rete delle aree protette, fino all’inserimento della tutela dell’ambiente nella Costituzione italiana.

 

Schede illustrate dedicate alle specie animali e alla biodiversità, esposte sul piano arancione del tavolo luminoso, ph. ©Francesco Filacchione.

 

La ricostruzione storica si intreccia con l’evoluzione dei linguaggi della comunicazione ambientale, evidenziando il ruolo svolto dall’associazione nella divulgazione scientifica, nell’educazione e nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

 

Una macchina fotografica d’epoca, esposta sotto una cupola trasparente sul tavolo luminoso, richiama il ruolo della fotografia nella documentazione naturalistica, ph. ©Francesco Filacchione.

 

Rivoluzione Naturale è promossa da WWF Italia ed è aperta al pubblico, con ingresso gratuito, fino all’8 novembre 2026 nello spazio Corner del Maxxi, in via Guido Reni 4A a Roma. La realizzazione dell’allestimento è stata affidata a Tecnolegno Allestimenti.

© 2020 IoArch. All Rights Reserved.

Scroll To Top