Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Microarchitettura nel paesaggio: 20 progetti per The Hot Spot
Sono venti i progetti arrivati alla fase finale di The Hot Spot, il contest promosso da Antrax IT con Officine Tamborrino Divisione Architetture per immaginare una tiny house destinata alla micro ricettività sulle colline di Asolo. La finale è in programma il 26 novembre 2026 e il progetto vincitore sarà realizzato nel 2027.

L’iniziativa, nata in occasione del trentesimo anniversario di Antrax IT, ha raccolto 75 candidature da studi italiani e internazionali, chiamati a confrontarsi con un modulo di appena 22 mq e con temi che vanno dall’abitare minimo al rapporto tra costruito e paesaggio, fino all’autosufficienza energetica e alle soluzioni off-grid.

Dalla open call, conclusa lo scorso maggio, la giuria e il responsabile scientifico del contest Paolo Scoglio hanno selezionato dieci studi: András Ernst Interior Design, Carlo Donati Studio, Claesson Koivisto Rune Architects, Contec Ingegneria – Arch. Angelo Micheli, Cristian Spigariol Design Studio, Didonè Comacchio Architects, Handmade Italian Design, Oval Studio, Pierattelli Architetture e S2 Architetti.
A loro si affiancano dieci special guest, ammessi direttamente alla finale: Amdl Circle, Atelier(s) Alfonso Femia, Dante O. Benini Architects, Giuliano Andrea Dell’Uva, Lissoni & Partners, Parisotto + Formenton & Partners (in apertura), Christophe Pillet, Matteo Thun & Antonio Rodriguez, Victor Vasilev e Marco Zito Studio.

Le proposte sviluppano approcci molto diversi: moduli utilizzabili singolarmente o aggregabili, volumi bassi appoggiati al terreno, piccoli osservatori sul paesaggio, materiali naturali e sistemi pensati per ridurre la dipendenza dalle reti energetiche tradizionali. Il concorso diventa così anche un’indagine sulle possibilità della microarchitettura ricettiva, tra turismo, rigenerazione delle aree rurali e rapporto diretto con la natura.

Radiatori e accessori scaldanti di Antrax IT entrano nei progetti insieme alle soluzioni costruttive sviluppate da Officine Tamborrino Divisione Architetture. Quest’ultima, nata nel 2024, è dedicata proprio alla progettazione di microarchitetture modulari, flessibili ed ecosostenibili.

Il progetto vincitore sarà annunciato il 26 novembre e ne è prevista la costruzione nel corso del 2027. Gli organizzatori ipotizzano inoltre che l’esperienza possa proseguire con mostre ed esposizioni itineranti dedicate ai progetti elaborati per il concorso.
