A Lucca l’ex Cinema Nazionale diventa un centro per le arti

Prima ospedale, poi scuola dell’infanzia, dopolavoro della Manifattura Tabacchi e infine cinema: lo storico edificio di piazzale Verdi, a Lucca, si prepara ad accogliere una nuova funzione pubblica.
È iniziato il cantiere per la sua trasformazione nel Centro delle Arti Lucca, polo museale ed espositivo progettato da Too Studio e atteso entro il 2029.
Il progetto interessa un edificio storico di circa 2.500 mq e prevede un investimento complessivo superiore a dieci milioni di euro.

 

L’edificio storico di piazzale Verdi, all’interno delle mura di Lucca, che accoglierà il nuovo Centro delle Arti. Il complesso ha ospitato nel tempo il primo ospedale cittadino, una scuola dell’infanzia, il dopolavoro della Manifattura Tabacchi e il Cinema Nazionale.

 

Finanziato e realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e ideato con la collaborazione della Fondazione Ragghianti, il nuovo polo ospiterà mostre temporanee, eventi, conferenze, attività educative e percorsi interdisciplinari.

Gli spazi renderanno inoltre accessibili le opere della collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e di sviluppare progetti a partire dal patrimonio archivistico, bibliografico e metodologico della Fondazione Ragghianti.

 

Il progetto di Too Studio conserva le strutture lignee della copertura e introduce spazi espositivi flessibili, distribuiti anche lungo i livelli superiori.

 

L’intervento di Too Studio coniuga il recupero della struttura esistente con la creazione di ambienti espositivi flessibili e pienamente accessibili.
Il progetto conserva e valorizza gli elementi storici dell’immobile, tra cui i decori settecenteschi della sala d’ingresso, adeguando al tempo stesso l’edificio alle esigenze tecniche e funzionali di un centro culturale contemporaneo.

La riqualificazione interessa un luogo che nel corso dei secoli ha accolto funzioni differenti. Nato come nucleo del primo ospedale cittadino, l’edificio è stato successivamente scuola dell’infanzia, dopolavoro della Manifattura Tabacchi e infine Cinema Nazionale, chiuso nel 2009. Questa stratificazione sarà raccontata anche durante il cantiere: le impalcature accoglieranno un progetto fotografico realizzato attraverso materiali provenienti dall’Archivio Fotografico Lucchese, dalla casa editrice Pacini Fazzi e dalla ricerca di Simonetta Simonetti.

 

Uno dei prospetti dell’ex Cinema Nazionale e dell’ex dopolavoro della Manifattura Tabacchi, chiuso al pubblico dal 2009 e oggi interessato dal progetto di riqualificazione, ph. ©Kalispéra.

 

«Il nuovo polo nasce come evoluzione dell’esperienza maturata in oltre quarant’anni dalla Fondazione Ragghianti e potrà contare su relazioni internazionali, competenze consolidate e una lunga tradizione di ricerca e divulgazione», spiega Paolo Bolpagni, direttore della Fondazione Centro delle Arti Lucca. «L’obiettivo sarà proporre una programmazione autorevole e accessibile, capace di mettere in relazione epoche, linguaggi e pubblici diversi».

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